Iva agevolata su manutenzioni immobili

Ancora una volta è stata prorogata la possibilità di beneficiare dell’Iva agevolata del 10% sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su abitazioni private. Infatti con la c.d. Manovra bis (L.248/2006) è stata prorogata tale possibilità, limitatamente, però, ai lavori fatturati dal 1 ottobre 2006. Inoltre la finanziaria (L.296/2006, art. 1 co.387 lett. b)), ha esteso tale agevolazione a tutto il 2007.

Si tratta nello specifico di una ulteriore proroga alla legge 488/1999 che, all’art.7, co. 1 lett. b) e 2, aveva previsto l’applicazione dell’Iva del 10% sui corrispettivi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su immobili a prevalente destinazione abitativa privata. A tale proposito occorre fare alcune precisazioni che spesso inducono in confusione, soprattutto l’ “utente finale”.

La legge indica diverse tipologie di intervento di recupero del patrimonio edilizio ed in particolare l’art. 31, co. 1 L.457/1978 distingue tra:

Manutenzione ordinaria : lett. a);
Manutenzione straordinaria: lett. b);
Restauro e risanamento conservativo: lett. c);
Ristrutturazione edilizia:lett. d).

La norma, a regime, prevede che ai primi due interventi l’aliquota ordinaria da applicare è il 20%; per gli altri due, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, l’aliquota ordinariamente applicabile è sempre il 10%.

Per agevolare gli operatori, inoltre, il DPR 380/2001 fornisce indicazioni specifiche in merito alle tipologie di intervento edilizio:

Tipologia Descrizione
Restauro e risanamento conservativo Interventi finalizzati alla conservazione dell’organismo edilizio e che ne assicurano la funzionalità attraverso opere che, nel rispetto degli elementi formali e strutturali dell’organismo, ne consentano destinazioni d’uso con esso compatibili
Ristrutturazione edilizia Interventi che trasformano gli organismi edilizi con un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dall’originario

Manutenzione ordinaria

Che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e le opere necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti esistenti

Manutenzione straordinaria

Interventi relativi a opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici purchè non alterino i volumi e le superfici delle unitaà immobiliari e non comportino modifiche d’uso

Un ulteriore aiuto viene anche fornito dalla C.M. n.57/E del 24 febbraio1998 che indica dettagliatamente tali interventi:

Intervento Esempi
Restauro e risanamento conservativo

 

  • innovazione delle strutture verticali e orizzontali
  • modifiche tipologiche delle unità immobiliari per una più funzionale distribuzione

  • adeguamento delle altezze

     

  • apertura di finestre

Ristrutturazione edilizia

 

  • riorganizzazione distributiva dell’edificio e delle unità immobiliari

  • costruzione di servizi igienici in ampliamento di superfici e volumi esistenti

  • mutamento della destinazione d’uso dell’edificio;

  • trasformazione di locali accessori in locali residenziali

  • modifiche agli elementi strutturali

  • intervento di ampliamento delle superfici
Manutenzione ordinaria
  • sostituzione integrale o parziale di pavimenti e le relative opere;
  • riparazione di impianti (idraulico, smaltimento acque);
  • rivestimenti e tinteggiature di prospetti senza modifiche dei preesistenti;
  • rifacimento intonaci interni e tinteggiature;
  • rifacimento pavimentazione esterne e manti di copertura senza modifiche dei materiali;
  • sostituzione tegole e rinnovo impermeabilizzazioni;
  • riparazione balconi e terrazzi e relative pavimentazioni;
  • riparazione recinzioni;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, senza modifica del tipo di infisso
Manutenzione straordinaria

 

  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica del tipo di infisso;
  • realizzazione di opere tipo centrali termiche, ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;
  • realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterarne i volumi;
  • realizzazione di chiusure o aperture interne che non modificano lo schema distributivo dell’immobile;
  • consolidamento delle strutture di fondazione o in elevazione;
  • rifacimento di scale o rampe;
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • sostituzione solai di copertura;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • interventi di messa a norma degli edifici ai sensi della L.46/90.



Ora, stabilite le varie tipologie di interventi, si possono fare alcune considerazioni in relazione alla proroga che decorre dal 01/10/2006.

E’ stata infatti introdotta un’agevolazione IVA sui lavori di manutenzioni, siano essi di natura ordinaria o straordinaria, per cui dal primo di ottobre su detti lavori si applica l’aliquota IVA al 10%.

La norma prevede espressamente che l’aliquota agevolata si debba applicare sull’intero importo riferito alla manodopera ed alla contemporanea fornitura di materie prime e semilavorate purchè queste non costituiscano una parte significativa dell’intervento.

Infatti discorso a parte deve essere fatto nel caso in cui vengano forniti i c.d. beni significativi.

Di tali beni è stato fornito un preciso e tassativo elenco (D.M. 29/12/1999); tale elenco comprende:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi interni ed esterni;
  • caldaie;
  • videocitofoni;
  • apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetteria da bagno;
  • impianti di sicurezza.

Qualora l’intervento preveda l’utilizzo di tali beni (significativi), l’IVA ridotta potrà essere applicata limitatamente. In tal caso infatti occorrerà preliminarmente individuare il corrispettivo del servizio; se questo è superiore al valore del bene, quest’ultimo va assoggettato ad aliquota 10%; se invece il corrispettivo del servizio è inferiore al valore del bene, il bene verrà assoggettato ad aliquota 10% solo per un valore pari al corrispettivo del servizio e l’eccedenza andrà fatturata ad aliquota ordinaria del 20%.

I beni significativi, inoltre, devono essere indicati separatamente in fattura anche se, visto il loro valore, possono essere fatturati al 10%.

 

239 repliche


  1. bravi! finalmente un po’ di chiarezza.. se lo tenete aggiornato vi metto come home page!


  2. Grazie vecchio pigher!


  3. Devo cambiare gli infissi esterni e ho sentito che posso recuperare il 55% della spesa sostenuta. E’ vero? Se si, come devo procedere? Non so neanche da dove cominciare. Grazie dell’aiuto.

  4. Author

    Ti consiglio di leggere questi due articoli:
    http://www.effe24.net/2007/02/09/21/
    http://www.effe24.net/2007/03/29/pannelli-solari-come-ottenere-la-detrazione-del-55/


  5. Buongiorno a tutti
    Io sono un rivenditore di pavimenti, rivestimenti e arredobagno, dopo 10 anni ancora non ho capito una cosa e cioè:
    se io vendo 8.000 euro di piastrelle e colla più 3.000 euro di manodopera per la posa (totale 11.000)
    posso fatturare tutto al 10% o diventa un bene significativo (anche se non è nell’elenco del DM 29-12-1999) solo perchè è un valore considerevole quello delle piastrelle ?
    E quindi devo fatturare 3.000 3.000 al 10% ed il resto 5.000 al 20% ?
    Molte grazie a chi saprà darmi una risposta.
    Di nuovo , saluti a tutti


  6. Il DL 30 agosto 1993 n°331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993 n°427 fa un distinguo per quanto riguarda la cessione di beni per l’edilizia. Tali beni vengono infatti suddivisi in:
    - materie prime e semilavorati;
    - beni finiti.
    Tale decreto prevede che le materie prime e semilavorati, anche se venduti per essere poi utilizzati in costruzioni di case non di lusso o per interventi di recupero del patrimonio edilizio “agevolati”, sono SEMPRE e comunque assoggettati ad aliquota ordinaria del 20%.
    L’elenco delle materie prime e semilavorati comprende:
    - materiali inerti;
    - leganti e loro composti;
    - laterizi;
    - ferro e cemento armato;
    - manufatti e prefabbricati in gesso, cemento, laterocemento, ferrocemento, fibrocemento ed altri composti;
    - materiali di coibentazione, impermeabilizzazione, bituminosi e bituminati;
    - materiali e prodotti per industria ladipea;
    - prodotti e sottoprodotti derivati dalla lavorazione dei materialiper industria ladipea;
    - materiali per pavimentazione interna ed esterna.
    Quindi nel suo caso, qualunque sia la destinazione e la tipologia di intervento edile, le piastrelle andranno inequivocabilmente fatturate al 20%.
    Per materiali per pavimentazione interna ed esterna si intendono tra l’altro:
    doghe e dohette di legno, carta da parati, linoleum, listoni in legno, moquette, pavimenti in gomma e PVC, piastrelle per rivestimento murale in sughero, piastrelle in gres e marmo, in maiolica, pietra naturale per paviemntazione, prodotto ceramico cotto, quarzo plastico, tessere di vetro per pavimenti e rivestimanti.


  7. Grazie Nicoletta per la risposta.
    Solo che noi a fronte di numerose pressioni da parte dei clienti a volte abbiamo fatto anche fatture con iva agevolata al 10% sul totale della fornitura.
    Nessuno è mai stato chiaro e non si è mai capito niente, quasi tutti i nostri concorrenti lo fanno (anche se in questo caso sbagliando) non concedere questa agevolazione a volte vuol dire perdere la vendita, perchè nessuno vuole intendere la legge, soprattutto se si tratta di risparmiare dei soldi.
    (ma da dove è uscita questa notizia che se fatturi le piastrelle con la manodopera sono soggette al 10% ?)
    Addiritura so di gente che ha venduto anche solo le piastrelle con il 10 %, senza la manodopera.
    Un’ altra domanda: lo stesso vale per l’iva al 4% prima casa ?
    Infinite Grazie.


  8. Per maggior chiarezza avrei bisogno di verificare un paio di circolari; mi riservo di risponderle all’inizio della prossima settimana così le posso dare anche eventuali riferimenti normativi in merito.


  9. Grazie Nicoletta
    aspetto fiducioso, anche perchè ho un paio di clienti da sistemare.
    Saluti


  10. Il discorso di fatturare al 10% manodopera e piastrelle non mi risulta. Questo principio vale per i beni significativi che possono essere fatturati ad aliquote ridotte a seconda dell’intervento edile cui sono utilizzati. Tali beni, se utilizzati per una manutenzione, ordinaria o straordinaria, possono essere fatturati al 10% dal prestatore d’opera (artigiano o impresa edile) entro particolari limiti; per questo la rimando all’articolo.
    Per quanto riguarda l’Iva al 4%, in edilizia tale aliquota può essere applicata nei seguenti casi:
    1. abitazione principale (prima casa) ceduta da impresa;
    2. costruzioni rurali;
    3. beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione di abitazioni non di lusso o rurali;
    4.prestazioni di servizi dipendenti da contratti d’appalto per la costruzione di fabbricati non di lusso destinati dal costruttore alla vendita;
    5. prestazioni di servizi dipendenti da contratti d’appalto per la costruzione di fabbricati destinati da privati a prima casa;
    6. prestazioni di servizi dipendenti da contratti d’appalto per la costruzione di fabbricati rurali.

    Mi rendo conto che l’applicazione di una aliquota piuttosto che un’altra possa diventare determinante per una vendita, ma la legge in merito alle piastrelle è chiara.


  11. BUONASERA, SONO PROPRIETARIA AL 50% DI UN IMMOBILE ACQUISTATO COME PRIMA CASA E PER CUI E’ STATO PRESENTATO UN PROGETTO DI SOVRAELEVAZIONE E RISTRUTTRAZIONE DELL’ESISTENTE. LE PIASTRELLE DEI BAGNI SONO DA CONSIDERARSI AD ALIQUOTA AGEVOLATA?E’ QUALE ALIQUOTA DEVE APPLICARE IL FORNITORE?PRECISO CHE GLI IMPIANTI ESISTENTI SONO COMPLETAMENTE DA RIFARE.GRAZIE E CORDIALI SALUTI


  12. Per il discorso delle piastrelle prova a leggere ciò che ho scritto ieri (vedi il seg.commento:
    http://www.effe24.net/2007/01/18/iva-agevolata-su-manutenzioni-immobili/#comment-54).
    Per quanto riguarda invece il discorso dell’intervento sull’immobile, direi che si tratta di ristrutturazione, e quindi l’Iva da applicare è al 10%. Ti consiglio di leggere il seguente articolo: http://www.effe24.net/2007/01/18/iva-agevolata-su-manutenzioni-immobili/.
    L’unica cosa da verificare eventualmente è se la sopraelevazione possa essere considerata ampliamanto prima casa; in tal caso la fatturazione dei lavori e del materiale, escluso le materie prime, varia. Ti direi di verificare questo aspetto prima di tutto con chi ha fatto il progetto. Con qualche elemento in più così si possono fare valutazioni più specifiche.


  13. Sono un imbianchino e vorrei sapere cosa devo farmi rilasciare dal cliente per fare la fattura con iva al 10%

    grazie

  14. Author

    Per Ruggero.
    Dato per scontato che per le caratteristiche dell’immobile (”fabbricato a prevalente destinazione abitativa privata”) e per il tipo di manutenzione da fare sia applicabile l’aliquota del 10%, allora occorre semplicemente farsi dare dal committente una dichiarazione nella quale sotto la SUA responsabilità richiede l’applicazione dell’aliquota agevolata.
    In caso di lavori per i quali sia necessaria una DIA o altra autorizzazione comunale occorre farne allegare copia alla dichiarazione.
    Ovviamente è opportuno tenere la richiesta completa degli allegati insieme alla fattura emessa al fine di poter giustificare l’applicazione dell’Iva ridotta in un successivo controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria.


  15. grazie. sai magari dirmi dove trovare un facsimile di dichiarazione?


  16. Ho presentato una mera comunicazione (non, quindi, una D.I.A.) all’ufficio tecnico del mio comune per eseguire lavori di manutenzione ordinaria (sostituzioni infissi esterni ed interni, rifacimento bagni, etc) presso la casa ove abito, che non è da considerarsi di lusso.
    La ditta appaltatrice esegue i lavori edili mentre io provvedo direttamente ad acquistare i prodotti da installare (porte interne, infissi esterni, rubinetteria, sanitari, etc.).
    Ho diritto all’iva agevolata? E se sì, a quella pari al 10% o a quella del 4%
    Grazie per l’attenzione.

  17. Author

    Per Ruggero.
    Ecco alcuni link per scaricare delle bozze (sono scaricabili) della dichiarazione:
    http://www.scribd.com/doc/49723/DichiarazioneIVA10Privati1
    http://www.scribd.com/doc/49722/DichiarazioneIVA10Installatori1
    http://www.scribd.com/doc/49721/DichiarazioneIVA4Privati1
    http://www.scribd.com/doc/49720/DichiarazioneIVA4Installatori1
    http://www.scribd.com/doc/49719/DichiarazioneIVA4Disabili1

  18. Author

    Per Massimiliano.
    L’Iva agevolata del 10%, e non del 4%, spetta solo se i beni sono forniti dal soggetto che esegue la prestazione della posa in opera, facendo sempre attenzione al discorso del bene significativo.
    Altrimenti, se forniti da un soggetto diverso o acquistati direttamente dal committente e da questo forniti al montatore, si applica l’aliquota ordinaria del 20%.


  19. VORREI CAPIRE SE PER LA SOLA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA (QUINDI PULIZIA CON ANALISI DI COMBUSTIONE) L’IVA E’ AL 10% O AL 20%.
    GRAZIE.

  20. Author

    Il D.L.223/2006 (Visco/Bersani) ha reintrodotto l’applicazione dell’aliquota del 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dal 01/10/2006 al 31/12/2006, e la Finanziaria 2007 lo ha prorogato per tutto il 2007.
    Sul punto specifico della manutenzione della sola caldaia si richiama la C.M.17/05/2000, N.98 nella quale si precisa che “l’aliquota IVA ridotta del 10% ………… si applica anche alle piccole riparazioni del fabbricato e dei relativi impianti, essendo le stesse riconducibili al concetto di manutenzione ordinaria di cui alla lettera a) dell’art.31 della legge n.457 del 1978″.


  21. Buongiorno, come rivenditore di arredobagno ho una domanda sull’applicazione dell’iva 4% : Nicoletta scrive “beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione di abitazioni non di lusso o rurali;” per poter applicare il 4% la costruzione della casa deve essere in corso o puo’ avvenire anche dopo la fine dei lavori (ad esempio vendita di un box doccia dopo il termine dei lavori e l’abitabilita’)? grazie (e complimenti). R.


  22. Per Roberto:
    Con una Risoluzione Ministeriale n.400039/1985 il Ministero ha stabilito che “gli ampliamenti di immobili agevolati soggiaciono alla stessa aliquota applicabile alla costruzione del bene ex novo. In quanto tale l’ampliamento deve considerarsi una nuova parziale costruzione”.
    Quindi se c’è una regolare concessione edilizia che faccia riferimento espresso all’intervento, alle cessioni di beni finiti deve applicarsi l’aliquota ridotta del 4%.
    Direi che nel caso indicato l’aliquota applicabile sia quella ordinaria del 20%, non credo ci sia una concessione edilizia per un semplice box doccia.


  23. Grazie Nicoletta risulta anche a me che debba esserci concessione. Un cliente pero’ continua a sostenare di aver letto che nel caso di costruzione prima casa ci sono 2 anni dal momento della fine dei lavori per acquistare beni finiti con aliquota al 4%. Vi risulta qualcosa del genere (forse qualcosa di decaduto)? grazie mille. R.


  24. Buongiorno, io purtoppo ho ancora una gran confusione in testa in materia di iva agevolata al 10%. I grossi interventi che devo apportare alla casa sono: pavimenti -spiegazione esauriente-, scala interna -finora era solo esterna-, infissi, persiane, acquisto di una stufa a pellet. Su tutti questi interventi so di poter recuperare il 36% ma per l’iva -soprattutto per la scala- come funziona? Grazie mille!!


  25. PER ELENA: Per l’iva agevolata, tutto dipende dal tipo di lavori che sono indicati sulla Dia/ concessione edilizia. Una volta verificato la tipologia di intervento, attraverso l’articolo dovresti chiarirti un pò le idee. Per la stufa a pellet, invece, l’Iva è quella ordinaria.


  26. ciao.
    sono in fase di costruzione prima casa non di lusso, con regolare concessione edilizia, richiesta prima del 8 ottobre 2005, riuscendo in questo modo a rientrare secondo la nuova finanziaria per la detrazione del 55% come ristrutturazione (per adeguamento alla 192 sul risparmio energetico e facendo una variante al progetto iniziale in corso d’opera) dovendo acquistare gli infissi, caldaia a condensazione con impianto di riscaldamento e pannello solare, quale aliquota dovrebbero applicarmi? -4%(titolare di concessione edilizia) -10% oppure il 20%.
    grazie


  27. PER GIOVANNI: Ai sensi della Tab.A parte II n°24 DPR 633/72, si applica l’aliquota IVA al 4% per tutti i “beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione” dei fabbricati non di lusso (L. Tupini n.408 2 luglio 1949) adibiti a prima casa.
    Per il discorso sulle materie prime (per esempio: piastrelle) ti suggerisco dii leggere i precedenti commenti.


  28. grazie per la risposta.
    Deduco da tutto ciò che l’iva agevolata al 4%, in questo caso segua una sua strada a prescindere dalle agevolazioni del 55% della nuova finanziaria. infatti adesso riflettendo, nel caso decidessi di voler accedere alla detrazione dall’irpef pagando l’iva al 10 o al 20%, poi per qualsiasi motivo, dopo l’installazione, per esempio degli infissi, cambiassi idea, rinunciando alle agevolazioni, avendo applicato l’iva al 10 oppure al 20% mi troverei l’iva più alta di quanto previsto.
    spero mi sia spiegato.
    grazie a presto
    a presto


  29. Sono un installatore di impianti di sicurezza, ho fatto di recente c/o un abitazione un impianto di sicurezza il cliente mi ha chiesto l’iva agevolata al 10%, acquistando i materiali al 20 % posso fare la fattura al 10%? il cliente ha l obbligo di rilasciarmi o il modello DIA o un altra certificazione che ha diritto a questa agevolazione?
    grazie attendo Vs. delucidazioni

  30. Author

    Per Mara.
    Innanzi tutto per poter applicare l’Iva agevolata il cliente DEVE rilasciare una dichiarazione (vedi sopra commenti Ruggero)o quanto meno della documentazione che attesti il suo diritto (è sempre meglio la dichiarazione del cliente).
    Per quanto riguarda gli acquisti con Iva al 20% e la successiva fatturazione al 10% non c’è nessun problema, anzi se è richiesta ed applicabile l’aliquota del 10%, la deve applicare: in fase di liquidazione Iva periodica, poi, potrebbe anche generarsi un credito.
    Peraltro la legge prevede in alcuni casi la possibilità di chiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito Iva periodico, e non aspettare così la dichiarazione annuale.


  31. Per Alessandro (l’autore del blog),

    salve, sto finendo i lavori di ristrutturazione di casa mia, si tratta di una prima casa, e come committente ho richiesto la fatturazione agevolata al 10%.
    Premetto che i materiali tipo tubi del gas, cemento ecc…. sono stati forniti da lui, e circa il resto e quindi mttonelle sanitari, ecc… forninti da me.
    La sua fatturazione può essere per intero al 20%?
    Inoltre volevo sapere se esiste un modello della dichiarazione nella quale sotto la mia responsabilità richiedo l’applicazione dell’aliquota agevolata, e se in tale dichiarazione devo fare mensione di articoli in particolare.
    Come nota aggiungo che ho regolarmente presentato la DIA al comune.

    Un saluto

    Grazie mille

    Roberto


  32. Buongiorno, dovrei sostituire la caldaia, costo complessivo al netto dell’iva euro 2.800, valore del bene significativo euro 1.250 sempre al netto dell’iva. Chiedo cortesemente se ho diritto ad usufruire dell’agevolazione iva al 10% cortesemente potete indicarmi il calcolo da riportare in fattura? grazie.


  33. errata corrige:
    La sua fatturazione può essere per intero al 10%?
    O deve tener conto dei materiali utilizzati, separando, in fattura, le voci, ad esepio, manodopera (al 10%) e materiale (al 20%)?
    Grazie 1000!


  34. PER MARCO: per stabilire se una sostituzione di caldaia può essere fatturata con l’Iva al 10% sarebbe opportuno sapere se si tratta di mera sostituzione o se è un lavoro cha fa parte di un più ampio intervento edile.


  35. PER ROBERTO: se si tratta di ristrutturazione, l’Iva applicabile è al 10%. Se nella concessione ediliza è espressamente indicato che si tratta di ristrutturazione, non sussiste l’obbligo di indicazione separata della manodopera e del materiale utilizzato. Tale adempimento è obbligatorio se si usufruisce dell’Iva al 10% su lavori di manutenzione.
    Per quanto riguarda la richiesta dellIva agevolata, leggi il commento di Alessandro in risposta a Ruggero,troverai i link per i faac-simile delle richieste.


  36. Sono un progettista, devo fare una DIA per trasformare una campo in erba naturale con erba artificiale , sottostante l’erba ce da realizzare un sottofondo con determinate granulometrie di ghiaia e una fitta rete di drenaggi raccogli acqua piovana( mq. circa di campo più spazi intorno 6900 mq.) questo tipo di lavoro poterbbe essere una manutenzione straordinaria? o ristrutturazione dell’impianto sportivo? e quindi che iva applico? non è una semplice domanda perchè per delle società sportive il doppio dell’iva su un importo di circa 500000 euro potrebbe significare tante cose. grazie geom. antonio


  37. Buonasera a tutti,
    avrei bisogno anch’io di un chiarimento.
    A novembre 2006 ho comprato una stufa a legna da mettere nella mia taverna. La ditta che mi ha venduto e posato la stufa mi ha fatturato tutto al 10% e hanno fatto tutte le pratiche per la richiesta di detrazione del 36%. Adesso che il commercialista sta predisponendo il 730 è sorto 1 problema: mi dice che l’Iva da applicare sarebbe dovuta essere del 20% e non del 10%. E’ giusto? Eventualmente come mi dovrei comportare?
    GRAZIE MILLE!
    Sara


  38. PER ANTONIO:
    il punto nel suo caso non è stabilire se si tratta di manutenzione o ristrutturazione, poichè comunque l’IVA agevolata di cui si parla nell’articolo si riferisce ad interventi su edifici. Quello che si può eventualmente verificare è lo statuto della società che gestisce l’impianto: se si tratta di società sportiva dilettantistica (o assimilata)potrà usufruire di altre agevolazioni fiscali


  39. PER SARA. Il suo commercialista ha ragione, l’IVA da applicare era del 20%. Si può comunque provvedere a regolarizzare la fatturazione; infatti la legge prevede che si possa, entro UN ANNO dalla data di fatturazione, rettificare la fattura erroneamente emessa. Nel suo caso il venditore dovrà emettere una nota di addebito di sola IVA. Le consiglio tuttavia di contattare il fornitore per provvedere alle rettifiche necessarie.


  40. L’associaizione è denominata anche ASD ossia associazione sportiva dilettantistica.
    che tipo di agevolazioni ci sono?
    grazie 1000 antonio


  41. Mi complimento per la completezza delle risposte date ai quesiti. Penso di cominciare a capire qualche cosa e temo che le fatture fatte a me non siano corrette.

    Caso 1) Sto ristrutturando l’appartamento con:
    A) lavori di muratore, idraulico ed elettricista forniti dalla stessa impresa: IVA al 10% perchè la mano d’opera supera il valore del materiale (interruttori, placche, carnongesso, mattoni ecc.) L’impresa deve precisare nella fattura il costo della mano d’opera?
    B) Ho acquistato pavimenti, sanitari, piastrelle in un negozio (IVA 20%) e la posa viene effettuata in parte dall’impresa che effettua i lavori del punto A, in parte da altro artigiano (IVA al 10%)
    C) Ho acquistato condizionatore, porte interne e infissi da venditori che si occupano anche della posa. Poichè il valore del materiale è superiore a quello della mano d’opera, che deve essere precisata in fattura, l’IVA sarà 10% su un imponibile pari al doppio del costo della mano d’opera e al 20% su tutto il resto. Se chi posa non è un dipendente diretto, ma un artigiano commissionato dal venditore e non pagato da me direttamente cambia qualcosa? E’ compito mio informarmi dal venditore?

    Le fatture del punto C sono state emesse con IVA al 10%: ciò mi fa pensare, che essendo una ristrutturazione, ho sbagliato a capire ed ho diritto all’IVA al 10% o devo far riemettere le fatture?

    Caso 2) Mia figlia deve rifare il tetto in una casa condivisa con altre due nuclei familiari (quindi non condominio), la copertura, formata da lastre di “eternit ecologico” e uno strato di coppi, verrà smantellata, si provvederà a creare un’areazione, verrà posta una nuova copertura dello stesso materiale ed un doppio strato di coppi. Il tutto verrà fatturato dal muratore. Penso che l’intervento dovrà essere considerato manutenzione straordinaria.
    La fattura deve precisare il costo della mano d’opera e si pagherà l’IVA al 10% sul doppio di questa e al 20% sull’eccedenza.

    Vi ringrazio moltissimo per il vostro aiuto

    Silvana


  42. scusate
    sono un tecnico che ha presentato una DIA per inteventi di manutenzione straordinaria copertura e facciate di palazzina residenziale. Gli interventi riguardano solo le parti comuni. L’iva è agevolata al 10%? Documentandomi un p’o ho trovato che sulle parti comuni vale solo l’iva agevolata per i condomini, nel mio caso, 3 proprietri, non è stato costituito il condominio.
    attendo eventuali chiarimanti
    ringraziandovi anticipatamente
    marco c.


  43. Buongiorno.
    Non mi è chiara una cosa. Nell’articolo “Iva agevolata su manutenzioni immobili” si dice che l’aliquota del 10% sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie è stata estesa a tutto il 2007 dal comma 387, lett. b dell’ultima Finanziaria.
    Leggendo il comma della Finanziaria, però, non si parla di aliquota IVA ma solo di agevolazioni fiscali IRPEF (detrazione 36%).
    Mi sembrerebbe, quindi, che dal 1 gennaio 2007, per le prestazioni di servizi, l’IVA al 10% sia applicabile ai soli interventi di recupero art. 31 L. 457/78 lettere c, d, e (Tab. A, parte III, n. 127-quaterdecies).
    Mi sono perso qualche passaggio?
    Grazie,
    Leonardo

  44. Author

    Per Leonardo.
    L’articolo della Finanziaria così cita:

    (Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie)

    387. Sono prorogate per l’anno 2007, per una quota pari al 36 per cento delle spese sostenute, nel limite di 48.000 euro per unita’ immobiliare, ferme restando le altre condizioni ivi previste, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio relative:

    a) agli interventi di cui all’articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007;

    b) alle prestazioni di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal 1° gennaio 2007.

    Il richiamo del punto b) è quello che rimanda all’applicazione dell’IVA al 10% per “le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della
    legge 5 agosto 1978, n. 457, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata”.

    Inoltre nella circolare n. 28 del 2006 si definisce una correlazione tra la percentuale di detrazione e l’aliquota IVA:
    ad una detrazione del 41% corrsiponde l’IVA del 20%
    ad una detrazione del 36% corrisponde l’IVA del 10%

    Per un’ulteriore approfondimento si può leggere questo articolo (via Fisco Oggi dell’Agenzia delle Entrate).


  45. Grazie mille.
    Leonardo


  46. Mi sembra necessario chiarire una volta per tutte, premesso che se faccio lavori di manutenzione straordinaria,ristrutturazioni, di cui ho presentato DIA, se faccio fatturare all’impresa 25.000 euro di mano d’opera e acquisto direttamente materiali per 23.000 euro, destinati a detta ristrutturazione, non capisco perchè, a seguito di mia dichiarazione al rivenditore dei materiali(materiali relativi a beni significativi e non), non possa richiedere oltre alla fatturazione dell’impresa con aliquota IVA 10% per prestazione di 25,00 euro di mano d’opera esplicitata nella fattura,, anche la stessa cosa al fornitore per farmi fatturare il materiale con IVA al 10%. Devo necessariamente far comprare i materiali dall’impresa, con tutti i problemi di giro bonifico che questo comporta?
    Attendo cortese risposta documentata - grazie


  47. Ho commissionato un lavoro ad una ditta per il rifacimento del tetto di casa fatturando il tutto con iva al 10%. Intendo avvalermi anche dell’agevolazione fiscale del 36% ed ho preparato tutti i documenti necessari.
    Per l’installazione del ponteggio necessario ai lavori la ditta edile si avvale della collaborazione di una società di nolo ponteggi che però emetterà a me (e non alla ditta edile che effettua i lavori di ristrutturazione) una fattura con iva al 20% e non al 10% in quanto, secondo quest’ultima, per la posa del ponteggio ed il relativo nolo non si può fatturare al 10% ma obbligatoriamente al 20%.

    Qualcuno sa se questo è verò?

    Ciao
    Andrea


  48. Salve, ho rogitato nel 2006 un appartamento ad edilizia convenzionata. A gennaio 2007 ho acquistato un impianto di allarme con applicazione dell’iva al 20% sul bene significativo e 10% sulla manodopera. Perchè al mio vicino di casa che ha comprato pure lui un impianto allarme è stato tutto fatturato con iva 4% in quanto prima casa? GRAZIE VANia.
    VOLEVO SPECIFICARE CHE ANCHE LUI HA PRIMA ROGITATO E POI COMPRATO L’IMPIANTO DI ALLARME come me non dal costruttore.Grazie Vania


  49. PER VANIA: al momento dell’acquisto hai fatto presente che si trattava di un bene che andava a integrare la costruzione di “prima casa”? La fornitura di mprodotti finiti per la realizzazione di fabbricati “prima casa” scontano l’iva al 4% ma è il soggetto che usufruisce di tale agevolazione che deve indicarlo al momento dell’acquisto tramite apposita autocertificazione. Comunque c’è un anno di tempo, dal momento dell’acquisto, per poter fare la nota di variazione iva, quindi sei ancora in tempo per chiedere l’agevolazione.


  50. PER ANDREA: bisognerebbe verificare il permesso di costruire/dia per poter capire se ciò che è stato aftto è corretto o meno. Mi permetto di farti notare una cosa che non è oggetto della tua domanda: ricordati che la pratica per il 36% deve essere inviata debotamente compilata e completa di tutti gli allegati al Centro Servizi di Pescara, PRIMA dell’inizio dei lavori, pena la decadenza del beneficio


  51. PER MASSIMO; l’iva sui pannelli solari è al 10%


  52. PER A.GRANOZIO: i lavori che stai eseguendo sono di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione? cosa è indicato sulla DIA? La risposta alle tue domande dipende proprio da questo perchè varia a seconda della tipologia dei lavori


  53. Grazie Nicoletta,
    la cosa vale anche per l’acquisto di un tendone per il balcone per la stessa casa?
    Mi potresti dare i rif normativi perchè purtoppo ci sono consulenti che mi dicono il contrario…
    Grazie mille

    Vania


  54. PER FILIPPO: la detrazione del 20% spetta SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per la SOSTITUZIONE di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni in classe A. Tra l’altro nella documentazione da conservare è tassativamente previsto che si debba avere una dichaiarazione del soggetto che prende in carico il vecchio frigorifero oggetto di sostituzione.Non vale per altri elettrodomestici. Per il riferimento normativo, lo puoi trovare sull’articolo a cui hai fatto il tuo commento. C’è il link diretto alla circolare.


  55. PER MARCO C: per i lavori di manutenzione straordinaria in effetti per il 2007 è applicabile l’iva al 10%. Nel tuo caso, non esistendo, in quanto non costituito, un condominio a chi verrà fatturato il lavoro? conoscendo questo, si può cercare di stabilire come fatturare e soprattutto a che aliquota


  56. PER MARCELLO FINESSI: l’edificio deve essere esistente al momento dell’esecuzione dei lavori oggetto di agevolazione. Si parla di accatastamento, quale indice di esistenza dell’edificio, perchè si tratta di un dato certo ed inequivocabile.
    Negli ultimi anni le concessioni edilizie venivano concesse solo se gli impianti rispettavano determinati “indici energetici” in recepimento di norme comunitarie(non sono un tecnico del settore e non sono in grado di darti le indicazioni normative che invece ti potrà dare sicuramente chi ha fatto il progetto). Quindi le abitazioni di nuova costruzione rispettano già, a prescindere, determinatii standard finalizzati al risparmio energetico. Con la detrazione si vuole incentivare chi non ha impianti “che risparmiano”; credo, ripeto credo, che questa sia un modo per leggere la legge. Per questo motivo nel caso di una nuova costruzione, che dovrebbe avere già gli impianti a norma, tali agevolazioni non possono essere utilizzate. Tuttavia, secondo me, una volta accatastato l’edificio, quindi considerato esistente, nulla vieta che si possano fare migliorie atte al risparmio energetico e, di conseguenza, agevolabili (per esempio installazione di pannelli solari).


  57. Buongiorno, da tempo seguo l’amministrazione di una azienda di termoidraulica ed arredobagno che fornisce bene finiti compresi spesso compresi di montaggio (ci avvaliamo di esterni ma lo fatturiamo noi al privato).
    volevo domandarvi se in caso di fornitura ad un privato di caldaie e condizionatori venduti e montati da noi, possiamo applicargli l’iva al 10% (sempre fino a concorrenza della manodopera) anche in assenza di DIA o qualsiasi altro documento.

    La maggiorparte delle persone arrivano da noi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per la sostituzione di caldaie e condizionatori senza che tali interventi rientrino in lavori di più ampio respiro e quindi i privati non hanno alcuna documentazione da rilasciare, nè DIA nè permessi.
    posso comunque fare l’iva 10% anche in assenza di documenti probatori?
    grazie per la vostra risposta


  58. INNANZITUTTO GRAZIE NICOLETTA
    IL LAVORO -RIPETO- SU PARTI COMUNI -FACCIATE E COPERTURA- VERRA’ FATTURATO DIVIDENDO L’IMPORTO TOTALE IN 3 QUOTE PARTE PER I SINGOLI PROPRIETARI
    RESTO IN ATTESA
    GRAZIE
    MARCO C.


  59. per nicoletta e marcello finessi
    faccio riferimento ad una circolare del min. sv. economico direz. gen. per l’energia. ed in particolare a chiarimenti riguardanti le modalità applicative del decreto leg. 19/8/2005 rendimento energetico nell’edilizia: l’art 8.:un edificio per il quale la richiesta per il permesso di costruire sia stata presentata anteriormente alla data di entrata in vigore del d.l. (cioè 8/10/2005) tenendo conto della definizione di “edificio di nuova costruzione” riportata all’art.2, va considerato, ai fini del decreto (e di questo art. in particolare) come edificio esistente, indipendentemente dal grado di avanzamento dei lavori, che possono essere quindi completati secondo il progetto iniziale, redatto sulla base della previgente normativa.
    una variante in corso d’opera che sia sostanziale può essere considerata una ristrutturazione (solo per risparmio energetico ed a secondo della rilevanza e dell’estensione delle modifiche che si intendono apportare rispetto al progetto iniziale) totale o parziale o un intervento di manutenzione straordinaria su un edificio esistente ecc…


  60. Grazie GIovanni, col tuo commento hai fatto chiarezza a me e a tanti che si trovano nella situazione di Marcello. Grazie


  61. PER CHRISTIAN: se non c’è Dia o altro documento probatorio secondo me si tratta di mera sostituzione e quindi l’Iva è quella ordinaria. Tra l’altro per applicare l’Iva agevolata gli acquirenti dovrebbero rilasciarti un’autocertificazione e questa dovrebbe riportare gli estremi di un documento che dà loro diritto a tale applicazione, quindi se è una semplice sostituzione non ci sarà ne’ Dia ne’ altro documento.


  62. Grazie Nicoletta,
    la cosa vale anche per l’acquisto di un tendone per il balcone per la stessa casa?
    Mi potresti dare i rif normativi perchè purtoppo ci sono consulenti che mi dicono il contrario…
    Grazie mille

    Vania


  63. Questo sito fa proprio per me! Ecco i miei quesiti: Tra qualche giorno mi vengono a sostituire gli infissi, la ditta installatrice mi fornirà tutta la doc x ottenere l’agevolazione del 55%, la fattura riporterà il valore degli infissi (3.500€) e la mano d’opera (750€), possono ottenere l’Iva del 10% su tutto? Ci vuole un modulo da presentare alla ditta? (Un addetto dell’Ufficio delle entrate mi ha detto che non bigogna presentare nessun documento)
    La detrazione del 55% verrà applicata sull’intero importo della fattura?
    Grazie mille per la Vs collaborazione!
    Saluti, Paola


  64. Ciao Nicoletta, durante i lavori di ampliamento prima casa (con regolare concessione edilizia) abbiamo usufruito dai vari fornitori dell’iva al 4%; il fornitore di pietre e marmi si rifiuta e ha fatturato al 20% non volendo emettere nota di variazione perchè sostiene che su quei materiali l’iva è sempre al 20%. I materiali forniti sono: n.2 inserti in pietra serena(soglie interne) appena dentro casa, n.1 piano di marmo per mobile bagno; n.2 davanzali interni in marmo per finestre bagni;cornici in pietra serena x caminetto; grazie saluti


  65. molte grazie Nicoletta per la tua risposta, era esattamente come sospettavo.
    Questa cosa dell’iva 10% è purtroppo presa molto alla leggera nel mio settore e la gente pensa che anche senza avere lavori aperti e documentati si possa ottenere l’iva al 10%.
    Non oso pensare a tutti gli idraulici che la applicano senza chiedere alcuna documentazione al cliente finale.
    Grazie ancora


  66. Buongiorno, vorrei avere un parere.
    Siamo produttori di infissi interni ed esterni e di aredamento.
    Dobbiamo fatturare ad un cliente a cui abbiamo fornito ed installato infissi esterni. Il cliente è in possesso della dia con interventi di restauro e risanamento conservativo.
    Secondo voi posso fatturare tutto al 10% usufruendo dell’iva a regime , quindi senza termine di scadenza, secondo la voce 127 della tabella A, allegata al D.P.R. 633/72
    oppure devo utilizzare la lettera b del comma 387 che proroga al 31 dicembre del 2007 l’iva al 10% con la procedura dei beni significativi per cui una parte va al 20% ?
    Vi ringrazio in anticipo per la risposta e scusate se ho posto in maniera confusa il quesito


  67. Grazie per la risposta.
    Ma ho un altro dubbio : quando fatturo per dei lavori che riguardano il restauro e risanamento conservativo (lettera c art. 31 legge 457/78)
    devo comunque evidenziare a parte il costo della manodopera?
    Grazie mille


  68. Vorrei un chiarimento sul limite massimo di 48.000 euro:
    si tratta del limite di spesa sul quale calcolare la detrazione (quindi massimo detraibile = al 36% di 48.000 euro) oppure è il limite massimo detraibile (quindi 48.000 euro = 36% di 133.000 circa)?
    Grazie
    Saluti


  69. Non essendo pratico della cosa in quanto appena iscritto, vorrei porre un quesito sperando sia la sede giusta. Si tratta di questo:
    avendo acquistato dei sanitari, ho chiesto l’applicazione dell’i.v.a. agevolata in quanto gli stessi dovranno essere montati nel bagno della mia prima casa. Casa che ho ricevuto in donazione allo stato rustico e che è, allo stato, in corso di completamento.
    Il fornitore del materiale, al fine di rilasciare la fattura con l’i.v.a. agevolata mi chiede la concessione edilizia del
    fabbricato. Detto fabbricato, nel suo complesso è stato realizzato in base a regolare concessione edilizia ed in seguito mi è stato donato una porzione immobiliare dello stesso, allo stato rustico, regolarmente denunciata in Catasto come tale, che costituisce la mia prima abitazione.
    Interpellato il tecnico di mia fiducia, questi mi comunica che i lavori che ho intrapreso sono stati effettuati in virtù di D.I.A. a mio nome, in quanto la concessione edilizia era scaduta, tale scelta era motivata dal fatto che le categorie di lavoro da effettuare rientravano nella casistica prevista e comunque i lavori di completamento di un fabbricato rustico sono assimilabili a lavori di manutenzione straordinaria.
    Il fornitore dei materiali ribadisce, in forza di quanto comunicatogli dal suo consulente che non è possibile ottenere l’applicazione dell’aliquota ridotta dell’I.V.A. in quanto detti lavori sono stati eseguiti in forza di D.I.A. e non di Concessione Edilizia (ora Permesso di Costruire).
    Dal mio modesto punto di vista credo che che non sia la DIA o la Concessione Edilizia (P.C.) a determinare l’applicabilità dell’agevolazione ma il tipo di opere intraprese.
    Spero di ottenere una risposta. Grazie


  70. ho un negozio e vendo stufe pellet ,vorrei sapere quando posso fatturarle al clente privato con iva agevolata al 10%


  71. Ho fatto ristrutturare il mio appartamento e tra i lavori eseguiti ho fatto sostituire gli infissi esterni per la cui spesa beneficerò della deduzione Irpef 55%.
    Ora l’impresa che ha eseguito i lavori mi fattura i serramenti nel seguente modo:
    importo mano d’opera assoggettata all’ aliquota Iva 10%
    beni significativi importo pari mano d’opera Iva 10%
    eccedenza valore beni significativi (alluminio e legno) Iva 20%.
    Vi chiedo se è esatta oppure il tutto andava assoggetta ad Iva 10% visto che la legge 296/2006 parla x manutenzione ordinaria e straordinaria Iva 10%.
    In attesa di una vostra risposta cordialmente saluto

  72. Author


  73. La ditta per cui lavoro costruisce tetti e li installa.
    Al nostro Cliente fatturiamo con IVA al 4%.
    Per quanto riguarda le opere di lattoneria sono eseguite da un’altra ditta ma noi le fatturiamo al cliente con IVA al 4% e poi l’altra ditta ci emette regolare Fattura che provvediamo a saldare.

    In questo caso l’altra ditta deve Fatturare a noi con IVA AL 4% O AL 20%?

    Cordiali saluti


  74. ho in corso un pratica di ristrutturazione.Ho letto 2 versioni per quanto riguarda l’acquisto dei materiali effettuato direttamente dal proprietario dell’immobile da ristrutturare.In una il proprietario che acquista direttamente i materiali non ha diritto all’aliquota agevolata, nell’altra invece si.Io sono un perito abilitato e provvederò da me all’impianto elettrico, con che aliquota dovrò farmi fatturare i materiali?Ingraro della cosa ho già ordinato sia i pavimenti che i bagni che aliquota dovrò richiedere?Vi ringrazio anticipatamente


  75. Buongiorno,
    volevo chiedervi alcune delucidazione riguardo a questa legge sulle ristrutturazioni. Ho letto a fondo tutti i post precedenti ma credo di non aver trovato risposta.
    Ho inviato la comunicazione di inizio lavori a Pescara x lavori di ristrutturazione nel mio appartamento. I lavori che devo eseguire sono:
    1) Smantellamento e rifacimento pavimenti
    2) Rifacimento totale impianto elettrico e idraulico (con ridisposizione dei sanitari) e del gas (con installazione nuovo boiler a gas)
    3) Piastrellatura bagno e cucinino
    4) Sostituzione dei vecchi infissi con nuovi infissi in alluminio
    5) sostituzione e ribassamento porte interne
    6) Installazione ex novo di una porta blindata
    Insomma sto facendo una ristrutturazione radicale. Tutto ciò che cosa è? Manutenzione ordinaria/straordinaria, ristrutturazione…
    In questi lavori non sono stati demoliti muri, allargati vani, ecc. ecc.
    Tutti questi lavori sono detraibili? E per tutti è possibile richiedere l’iva agevolata al 10%? Quali sono i beni significativi in questi casi?

    Grazie mille!


  76. Per eseguire una sostituzione di caldaia a condensazione e montaggio di un kit solare ad acqua calda sanitaria è necessaria una DIA?
    Attendo le vostre risposte. grazie


  77. da oltre un mese ho posto un quesito concernente l’iva agevolata che è rimasto parcheggiato “in attesa di moderazione”; adesso è stato rimosso: che significa?


  78. ho presentato una dia per “ristrutturazione edilizia”. Avrei bisogno di conoscere se per l’acquisto di piastrelle (che ho fornito io per la posa) possa essere applicata l’iva ridotta al 10% poichè il fornitore vuole fatturare al 20. E nel caso di ampliamento di 1^ casa con regolare concessione edilizia può essere applicata l’IVA del 4%?


  79. PER CRISTINA: secondo me si tratta del tipico caso in cui si deve applicare il reverse charge per la ditta che effettua i lavori di lattoneria dovrà in tal caso fatturare senza l’applicazione dell’IVA indicando la seguente dicitura nel campo destinato all’IVA indicando la segiuente dicitura:

    “Operazione in Reverse-Charge - Ex art. 17 c. 6 D.P.R.633/1972″


  80. PER RINO e PER MARCO: Tutto dipende da cosa è indicato nella pratica, se si tratta di lavori di ristrutturazione o di lavori di manutenzione.


  81. PER ADRIANO: per la caldaia sicuramente no, per i pannelli solari bisogna informarsi presso l’ufficio del cComune dove è ubicato l’immobile.


  82. PER FRANCO: questa domanda purtroppo dovresti farla ai Ministri che hanno fatto la legge!


  83. PER MASSIMO: la legge è chiara. L’immobile deve essere esistente, verifica bene se e come è accatastato il tuo.


  84. PER ANTONIO: carissimo Antonio, il tuo commento è rimasto in moderazione perchè purtroppo noi commercialisti abbiamo dovuto rincorrere le scadenze sino a qualche giorno fa (30settembre) e non avevamo proprio il tempo da dedicare al nostro sito. Stiamo rispondendo a tutti i commenti arrivati (in ordine di arrivo), quindi prestissimo ci sarà posto anche per te. Ciao


  85. PER ROMOLO-SONDRIO: trattandosi di un riscaldamento centralizzato, credo che l’unica soluzione sia una riunione di condominio che dirima la questione.

  86. Author

    @nicoletta: ti sei scatenata oggi!


  87. Grazie Nicoletta,
    ho insistito perchè ci tenevo e ci tengo a sapere il vs. parere in quanto non ho ancora risolto la questione con il fornitore.
    Antonio


  88. Buonasera,
    in questa bolgia di norme e casi non ci capisco piu’ niente:
    io sono un rivenditore di pavimenti e rivestimenti (commerciante) e da quello che ho capito non posso fatturare ai miei clienti le piastrelle con iva agevolata ne al 10% ne al 4%.
    Ho capito bene?


  89. Buongiorno, avendo letto la risposta di Nicoletta del 24 maggio 2007 a proposito dell’applicazione iva al 10% sull’aquisto di piastrelle per pavimento e rivestimento ho dei dubbi sul fatto che le piastrelle vengano considerate materia prima e o semilavorata dalla legge 331/93.
    Prego Vogliate darmi ulteriori riferimenti normativi.
    Cordiali saluti.


  90. PER DONATO e ROBERTO:le piastrelle così come le pietre ed i marmi sono considerate materia prima; proprio in virtù di questa caratteristica, scontano l’aliquota IVA piena cioè al 20%. Unica eventuale eccezione a tale regola si ha quando il posatore fornisce anche le piastrelle, ma non è questo il caso.


  91. PER NADIA: per le stufe a pellet si applica l’aliquota IVA ordinaria del 20%


  92. PER DEBORAH: 48.000 euro è il limite massimo di spesa.


  93. PER CLAUDIO:se i beni (nella fattispecie i pannelli solari) vengono utilizzati per la realizzazione della prima casa direi che è possibile usufruire dell’IVA al 4%. Attenzione solo al discorso della detrazione del 55%:il fabbricato deve essere esistente, cioè accatastato.


  94. Se acquisto materiale idraulico e sanitari per manutenzione ordinaria prima casa
    e li installo personalmente che aliquota IVA posso chiedere al fornitore?
    Anticipatamente ringrazio.


  95. Buongiorno Nicoletta,
    sono proprietaria di una casa (prima casa)in cui si stanno svolgendo( dal luglio 2007) lavori di ristrutturazione edilizia. Tale casa verrà ampliata attraverso una sopraelevazione e la costruzione di un garage. Vorrei sapere quale aliquota iva dovrò pagare al costruttore. Siccome non sono proprietaria di altri appartamenti nello stesso comune, la casa non rientra nei casi di abitazione di lusso,può essere applicata l’iva al 4%? Tenga conto che la sopraelevazione non ha il fine di creare un’altra unità abitativa ma solo un ampliamento di quella esistente.
    Grazie
    Chiara


  96. Buongiorno,
    vorrei chiedervi alcune delucidazione riguardo alla norma sulle ristrutturazioni edilizie.
    Ho inviato la comunicazione di inizio lavori a Pescara x lavori di ristrutturazione nel mio appartamento. I lavori che devo eseguire sono:
    1) Smantellamento e rifacimento solai, con posa parquet e cotto
    2) Rifacimento totale impianto elettrico, idraulico e riscaldamento (con nuova caldaia a condensazione e nuove piastre)
    3) rifacimento totale bagni (Piastrellatura, sanitari e rubinetteria)
    4) Sostituzione dei vecchi infissi con nuovi infissi in PVC
    6) Installazione nuova porta blindata
    Tenendo presente che il lavoro è “chiavi in mano”, l’iva sui beni, che vengono in questo caso forniti ed installati/posati dalla stessa impresa che sta eseguendo i lavori, è al 10%?

    Grazie.


  97. buon dì,
    sto acquistando materiali da copertura (tegole ed impermeabilizzazioni)che % iva mi deve essere applicata?
    grazie e saluti


  98. Ho un’azienda di lavorazione del marmo ed ho sempre applicato il 20% su indicazioni della cna che mi gestisce la contabilità. Ora un cliente ha interpellato l’agenzia delle entrate della mia città per sapere se può avere l’iva ridotta del 10% anche sui prodotti in marmo che gli ho fornito (soglie e davanzali). L’agenzia gli ha risposto che essendo prodotti finiti ha diritto all’iva agevolata mentre la cna insiste che da interrogazioni ministeriali (di cui mi hanno inviato una copia che per me è scritta in arabo)si evince che sulla fornitura di prodotti lapidei si applica sempre e solo il 20%. Gradirei un vs. parere, grazie.


  99. ho avuto concessione edilizia a costruire un locale in ampliamento alla casa in cui abito come prima casa già accatastata .vorrei installare i pannelli soalri termici , posso acquistare i pannelli solari direttamente e messa in opera con idraulico chiedendo iva agevolata al 4 % sui materiali e usufuruire della detrazione del 55% .
    grazie


  100. Buongiorno.
    Devo cambiare tutte le porte interne del mio appartamento, trasformandone alcune da “battenti” a scorrevoli con piccoli interventi di muratura contestuali al montaggio.
    Rientra questo intervento tra gli interventi ammessi alla detrazione 36%? il call center agenzia entrate questa mattina mi ha detto di sì, questa sera di no.
    Inoltre la ditta che vende e installa le porte mi dice che l’IVA è al 10% se fatturano entro il 2007. E’ corretto?
    Grazie
    Elena M.

    Grazie

  101. Author

    Cara Elena, io continuerei a chiamare il call center e vedere quante volte dicono si e quanto no…..per esperienza diretta mi è capitato anche di chiedere ad un ufficio dell’agenzia delle entrate ed avere una terza risposta!!
    Comunque ti posso dire che la mera sostituzione di porte interne rientra nel novero della manutenzione ordinaria (lett. a) per cui non è possibile sfruttare il 36% (la lett.a) per le manutenzioni ordinarie vale solo se trattasi di interventi sulle parti comuni degli edifici e non anche su singole unità immobiliari).
    Peraltro fino al 31/12/2007 (chissà se verrà prorogato) alle manutenzioni ordinarie è applicabile l’IVA agevolata del 10% (attenzione al discorso già affrontato del bene significativo).
    Saluti.


  102. Per Nicoletta:
    non ho ancora ricevuto la risposta al mio quesito, pazienza, vorrà dire che aspetterò, non ho scelta!
    Vorrei proporti un altro quesito:
    la detrazione del 36% spetta solo alle persone fisiche?
    Nel caso di ristrutturazione di un immobile rustico di proprietà di una s.r.l., si può ottenere l’agevolazione fiscale per la società?
    In caso affermativo, il modello da inviare al centro servizi è valido?
    Grazie, Antonio

  103. Author

    Sono ammessi a fruire della detrazione solo le persone fisiche e le società semplici.


  104. Siamo una ditta costruttrice di infissi metallici e quindi beni significativi che poi posiamo in opera.
    Visto che siamo costruttori e non rivenditori, possiamo applicare ai nostri clienti privati l’aliquota del 10% su tutta la fornitura (con posa in opera) o dobbiamo sempre distinguere la manodopera dal materiale come facciamo per i beni che rivendiamo?
    Grazie Luana


  105. Grazie Alessandro.
    Sempre in riferimento allo stesso quesito, il proprietario del fabbricato da ristrutturare è detentore di una quota pari al 50%, mentre l’altro 50% è di proprietà di una s.r.l.con ragione sociale agricola di cui lo stesso è rappresentante legale. La detrazione fiscale spettante, considerato che riguarda le persone fisiche, è del 50% o si può detrarre per intera? Il fabbricato da ristrutturare è accatastato come rurale e non ha perso i requisiti di ruralità. E’ soggetto all’ ICI?
    Grazie, Antonio


  106. Ho presentato pratica del 36% per ristrutturare bagno e fare impianto condizionnamento.
    Idraulico ha preso tutto il materiale ma invece di fatturarlo lui lo ha fatto direttamente fatturare a me con iva al 10%. Quando idraulico ha fatto fattura ha fatto totale lavoro stornando fattura materiale fatturato a noi. E’ giusto che ditta materiali applichi iva 10%?
    Grazie


  107. Buonasera, avrei bisogno di alcuni chiarimenti:

    Lavoro in una ditta di impianti termici, una cliente ci ha chiesto un’offerta per la sostituzione di una caldaia esistente con una a condensazione, ed inoltre anche un’offerta per la medesima sostituzione con l’aggiunta del sistema a pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.
    quello che vorrei capire è che iva verrà applicata agli importi, il nostro fornitore della caldaia e dei pannelli ci ha comunicato che per la prima l’iva è al 20, per il sistema solare al 10..
    a) questo che significa, che nel preventivo dobbiamo dividere i costi per la fornitura e posa in opera dell’impianto a condensazione (caldaia) ed un’altra voce per impianto solare, in modo da applicare le due divere aliquote?
    b) che iva viene applicata alla mano d’opera e materiali vari (tubi, raccordi, coibentazione ecc..) sia nel primo (solo caldaia) che nel secondo caso (caldaia solare)?

    grazie in anticipo


  108. salve sto facendo dei lavori di ampliamento e costruzione di box su prima casa , con regolare permesso di costruire , posso usufruire dell’iva agevolata al 4% sulle fatture da parte del geometra??


  109. Ho inviato la comunicazione di inizio lavori a Pescara per la sostituzione di un vecchio portoncino d’ingresso con un nuovo portoncino blindato, posso chiedere l’applicazione dell’iva agevolata al 10% oppure devo considerare il portoncino blindato “bene significativo”?
    Eventualmente, che tipo di dichiarazione devo sottoscrivere per ottenere l’applicazione dell’iva agevolata al 10%? Potreste fornirmi il fac-simile di richiesta?

  110. Author

    La distinzione in fattura della mano d’opera è richiesta solo quando il cliente intenda usufruire delle agevolazioni fiscali ai fini delle I.I.D.D. del 36% o del 55%.

  111. Author

    I corrispettivi pagati a professionisti per progettazioni/direzione lavori/ecc. sono sempre soggetti all’aliquota del 20% anche se si riferiscono ad opere agevolate.


  112. Sto facendo dei lavori di ristrutturazione, nello specifico il manto di copertura di un terrazzo di proprieta’ con rifacimento delle pendenze e conseguente ripavimentazione.
    Il tutto dovrebbe configurarsi come un intervento di manutenzione ordinaria.
    Dato che fornitura e lavorazioni vengono eseguiti dalla stessa ditta, ho diritto all’aliquota IVA del 10% su tutto l’importo in fattura (materiali e manodopera)?
    E se sì in base a quale legge o decreto?
    1. Art. 31 della legge del 5 Agosto 1978, n. 457
    2. Art. 35 comma 35ter legge 248 / 2006
    3. Art. 7 comma b) legge 23 dicembre 1999, n. 488…
    (non proseguo la lista)
    Devo evidenziarlo nell’autocertificazione?
    Grazie


  113. Salve sto ristrutturando l’appartamento con:
    lavori di muratore, idraulico, elettricista, intonachista: IVA al 10% perchè la mano d’opera supera il valore del materiale (interruttori, placche, carnongesso, mattoni ecc.) Potete gentilmente farmi vedere un fac-simile di fattura che devono compilare questi artigiani, specificando la manodopera visto che a tutt’ora (siamo ormai agli sgoccioli: solo 2 mesi) continuano a non essere a conoscenza di ciò?
    Grazie anche a nome di chi come me rischia di perdere l’agevolazione.

    Nunzia


  114. Ho letto e riletto tutti gli interventi su questo argomento ma non ho trovato risposta, anzi qualche contraddizione e quindi alla fine sono ancora più confusa. Parlo del rifacimento totale dell’impianto idrico dell’abitazione: l’impresa esecutrice dei lavori non fattura parte del materiale ( ovvero piastrelle e rubinetteria di cui, pur acquistate dal suo fornitore di fiducia, non vuole farsi carico e in genere infatti sono fatturate al committente lavori con l’Iva al 20%), mentre tutto il resto sì cioè tubazioni ,raccordi ecc.,insomma tutto quanto non è a vista . Il lavoro è fatturato con l’iva agevolata del 10% ? C’è chi sostiene che detta agevolazione è riconosciuta solo se la fattura comprende sia tutto il materiale che manodopera , è vero?
    Preciso che il rifacimento riguarda : i bagni, il cucinotto e la trasformazione in cucina di una veranda chiusa regolarmente condonata insieme ad altri lavori di manutenzione straordinaria della mia casa, per cui ho fatto tutto l’iter per la detrazione fiscale in vigore. Grazie mille per la risposta.


  115. NOI SIAMO PRODUTTORI DI PORTE PER INTERNI, ULTIMAMENTE DA PARTE DEI NS RIVENDITORI CI VIENE CHIESTA LA FATTURAZIONE CON IVA AL 4%, IN QUANTO I LORO DIRETTI CLIENTE POSSONO USUFRUIRE DI TALE AGEVOLAZIONE.
    LA MIA DOMANDA E’: SI PUO’ FATTURARE AL RIVENDITORE CON L’IVA AGEVOLATA? OPPURE FATTURARE DIRETTAMENTE AL BENEFICIARIO DI TALE NORMATIVA?


  116. PER ANTONIO: finalmente riesco a risponderti!
    I sanitari fanno parte di quella categoria di beni considerati “beni finiti”. Per questi beni possono essere applicate aliquote ridotte a seconda dell’intervento per i quali sono stati utilizzati, previo rilascio da parte dell’acquirente, di una dichiarazione circa l’utilizzazione di questi beni. A tale dichiarazione inoltre va allegata idonea documentazione che indichi il tipo di intervento e l’eventuale autorizzazione amministrativa necessaria.
    Questa la regola generale.
    nel tuo caso il rivenditore, secondo me, ha ragione. Trattandosi di lavori eseguiti con regolare DIA, trattandosi di lavori di manutenzione straordinaria, l’aliquota IVA da applicare è del 20% poichè per tale fattispecie di interventi (manutanzione straordinaria) l’aliquota agevolata di applica solo sull’intervento, non sull’acquisto di beni.


  117. PER LUCIANA: trattandosi di lavori di manutenzione straordinaria (vedi il commento precedente), secondo me quello che sta facendo l’impresa esecutrice è corretto.


  118. PER NUNZIA: l’ideale sarebbe che a questi artigiani dicessi di fare la fattura con l’aiuto del loro commercialista. Comunque nei precedenti commenti Alessandro ha pubblicato un fac-simile.


  119. PER ANDREA: le norme di riferimento per la riduzione dell’IVA su interventi di manutenzione ordinaria sono nell’ordine:
    art.7 L.488/99
    art.35 comma 35 ter DL 223/2006
    art.1 comma 387 L.296/2006
    direi che puoi indicare l’ultima.


  120. PER ANGELO:
    Secondo il DM 29 dicembre 1999 sono beni significativi:
    ascensori e montacarichi;
    video citofoni;
    sanitari e rubinetteria da bagno;
    infissi esterni ed interni;
    caldaie;
    impianti di sicurezza;
    apparecchi di condizionamento e riciclo aria.
    Il tuo portoncino direi che fa parte della categoria degli infissi, quindi bene significativo.


  121. PER ANDREA: il tuo fornitore ha ragione, l’IVA sui pannelli è al 10% e sulle caldaie al 20%. Per la fatturazione della manodopera dipende anche dal cliente, nel senso se ha o meno qualche DIA/autorizzazione. Chiediglielo e poi si può valutare. ciao


  122. PER STEFANIA: se è una ristrutturazione è corretto; non lo sarebbe se fosse una manutenzione.


  123. ho acquistato una stufa a legna ad alto rendimento nell’ambito di una manutenzione straordinaria eseguita con regolare dia e richiesta a pescara per detrazione del 36%.
    il rivenditore mi applica iva del 20% sia su posa che su bene finito. ha ragione?
    per favore rispondetemi. la mia commercialista dice che dovrebbe essere applicata iva al 10, il loro commercialista dice iva al 20. chi ha ragione?


  124. per Nicoletta
    se, come lei ha scritto ad Antonio( finalmente riesco a risponderti )l’aliquota Iva 10% si applica solo sull’intervento e non sull’acquisto beni mentre a Stefania ( stesso mio caso :idraulico ha stornato il materiale dalla sua fattura) lei scrive che è corretta la fatturazione dei materiali al 10% perchè trattasi di ristrutturazione e non manutenzione straordinaria, perchè il mio geometra che ha fatto la Dia mi dice che per la Dia man.straordinaria o ristrutturazione sono la stessa cosa e il fornitore del materiale dice che o in un caso o nell’altro fattura le piastrelle comunque con l’Iva al 20%?


  125. salve sono un geometra, vorrei sapere per la costruzione di un nuovo edificio rurale, l’iva che il costruttore deve applicare è al 4% oppure al 10% visto che la finanziaria parla solo delle ristrutturazioni???


  126. Sto acquistando una stufa in pietra con funzionamento a legna per la somma compresa di messa in opera di Euro 5.000. La ditta venditrice mi dice che se sono in possesso di una DIA per ristrutturazione l’intero importo verrà fatturato con IVA al 10%, mentre se sono in possesso di una DIA per lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione l’importo verrà fatturato al 10% per quanto riguarda l’opera di montaggio, mentre sarà fatturato al 20% solo l’acquisto della stufa.
    Tutto ciò è corretto? Grazie per la risposta che vorrete darmi.


  127. Grazie mille dell’attenzione. Sono titolare di una piccola ditta di lavorazione graniti conto terzi.Vorrei sapere se posso applicare con la dichiarazione dei clienti l iva agevolata al 4 e 10%. Il mio commercialista dice di no, mostrandomi delle dispense dove si dice che tutti i manufatti in granito sono dei semilavorati e non lavorati finiti. Questa e’ una sciocchezza in quanto producendo io pricipalmente davanzali e colonne, essi, lo capisce pure un infante sono dei prodotti finiti e non dei semilavorati.
    Prodotti grezzi sono invece i blocchi di granito da cava che io acquisto per successivamente trasformare e le lastre (semilavorati) che seguono lo stesso iter.
    IL mio problema e’ un due parole questo: Il mio commercialista mi dice di non applicare mai le ive agevolate in quanto, come ditta di lavorazione graniti non posso farlo, pero’ da una piccola indagine ho scoperto che tutti i miei colleghi applicano le aliquote agevolate.
    E’ facile capire come se io non applico le ive agevolate risulto svantaggiato sul mercato rispetto ai miei concorrenti.
    Grazie molte del tempo e della risposta.
    Rodolfo Piralla.


  128. Ho assolutamnete bisogno di un’informazione perchè nessuno tra i vari tecnici mi dice la stessa cosa e leggendo tutti i Vostri commenti non ho comunque trovato le risposte che mi servono: stiamo facendo una RISTRUTTURAZIONE CON RECUPERO ABITATIVO DEL SOTTOTETTO. Abbiamo diritto all’iva al 10% per tutto????
    La fattura dei serramenti è stata fatta con il conteggio del valore significativo dei beni e quindi con iva al 20% per la maggior parte della spesa…
    la fattura dell’idraulico con fornitura e posa di nuovo impianto di climatizzazione invernale (riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione) invece è stata fatta tutta al 10% compresa la caldaia che invece è un bene significativo,inoltre anche il costo per la pratica del risparmio energetico è stata fatturata al 10% (questa dovrebbe essere al 20%, no?)
    la fattura per acquisto e posa di piastrelle è tutta al 10% (ma da ciò che ho letto qui le piastrelle dovrebbero essere SEMPRE al 20% o ho capito male?)
    Insomma potreste dirmi cosa devo fare, devo far rifare le fatture? Tra l’altro mi scoccerebbe parecchio pagare il doppio dell’IVA se ho diritto a pagare meno…
    Grazie mille in anticipo per le Vostre risposte


  129. Buongiorno,
    In data odierna ho ricevuto una richiesta di iva agevolata al 4% da parte di un costruttore.
    Si è presentato presso i nostri uffici con una DIA dove si asseverano dei lavori di restauro e risanamento conservativo di un intero stabile.
    Per me sarebbe un iva 10% ma lui sostiene che quando tali lavori sono fatti su uno stabile intero e non su una singola unità abitativa, l’iva è al 4%.
    sostiene che le associazioni di categoria del suo settore gli hanno sempre detto questo.
    Vi chiedo se vi risulta, o se forse si è spiegato male e vi sono altre motivazioni, perchè rischio di perdere l’ordine.
    Grazie
    Christian / Bologna


  130. sono in possesso di conc.edilizia .Ho demolito e ricostruito un rustico da adibire a civile abitazione.
    vi sarei molto grata se mi poteste dire come devo far fare la fattura del tetto ventilato, visto che il fornitore del legno e dell’isolante e’ anche il montatore. l’importo del legname e’ €. 9.000,00 , l’importo dell’isolante e’ €. 2500,00 ,€. 2000,00 la manodopera. Ho fatto la richiesta per la detraz.36% e non vorrei sbagliare l’iva .


  131. Salve, vorrei chiderVi un parere.
    in un intervento di Risanamento Conservativo,in regime d’iva agevolata al 10%, per il quale stiamo richiedendo il recupero del 55% per la Certificazione Energetica per voci come
    - infissi
    - caldaia a condensazione con pannelli radianti
    - pannelli solari
    quale iva si applica per l’acquisto dei beni finiti, esempio infissi?
    La ditta fornitrice degli infissi infatti sostiene che dobbiamo applicare il 20%. E’ vero ciò?
    Quando sempre sul vostro sito ho letto che per l’acquisto dei pannelli solari l’iva resta al 10%
    Potete chiarirmi le idee? grazie.


  132. PER ALESSANDRO e ANDREA: le piastrelle, ai sensi del D.L. 30 Agosto 1993, n°331 art. 36 convertito dalla legge 427/1993, modificato dall’art,10 comma 1 del D.L. 41/1995 convertito dalla legge 85/1995, sono considerate materie prime e semilavorati e quindi non scontano l’IVA agevolata.


  133. PER PIERLUIIGI POLLERO: L’IVA agevolata (10%) per le manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie, si applica all’intervento e, se c’è anche fornitura di beni,ai beni con i limiti dei beni significativi. Nel suo caso quindi i beni vanno acquistati con aliquota ordinaria perchè trattsi in sostanza di mero acquisto di beni, non di un intervento di recupero.


  134. PER CHIARA CAPPELLETTI: nella Circolare Min. 30 novembre 2000 n.219/E è indicato quanto segue:
    le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto che riguardano l’ampliamento della prima casa possono essere assoggettati ad aliquota ridotta del 4%. in particolare trattasi di ampliamento prima casa quando: 1)i locali di nuova realizzazione non figurano come nuova unità abitativa ne’ devono avere consistenza tale da poter essere successivamente destinati ad unità abitativa autonoma; 2)l’abitazione dopo l’esecuzione dei lavori deve mantenere le caratteristiche di “abitazione non di lusso” (DM 2 agosto 1969); 3) chi commissiona i lavori non deve possedere altra abitazione nello stesso comune dove è ubicato l’immobile in via di ristrutturazione e deve dichiarare all’appaltatore di non essere titolare di diritti su altra abitazione nel comune.


  135. PER ALESSANDRO: se si tratta di ristrutturazione ex art. 31 L.457/78 lettera d), l’Iva da applicare è del 10%.


  136. PER GABRIELE: le tegole ed i materiali di impermeabilizzazione sono considerati 2materie prime”, quindi l’Iva è al 20%.


  137. PER MONIA: io sono d’accordo con la Cna. Però se l’Agenzia delle Entrate ha detto diversamente… Bisognerebbe verificare se lo ha detto o l’ha scritto, ma è il tuo cliente che dovrebbe verificare bene la questione. Da parte tua hai comunque un anno di tempo dalla data della fornitura per fargli una nota di variazione per l’Iva qui ndi io ti consiglierei di aspettare che il tuo cliente ti fornisca dati certi.


  138. PER GIANMARIA: visto anche il mio commento precedente a Chiara, secondo me sui pannelli solari non si può applicare l’Iva al 4% ma si ha solo diritto alla detrazione del 55%. i pannelli però hanno l’Iva al 10%, verificalo dal tuo fornitore.


  139. Forse, dopo tanto girovagare, ho trovato le persone giuste.
    Il mio quesito: io gli infissi in legno li produco, partendo dalla materia prima e li installo. Spesso il completamento dell’infisso avviene in cantiere: montaggio delle rifiniture, dei vetri, la maniglieria ecc. Sembrerebbe corretto fatturare tutto al 10. Lei cosa pensa.
    Grazie


  140. PER SUSY BOVE: io fatturerei con aliquota Iva normale al rivenditore.


  141. PER FEDERICA V: per gli interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria)si applica l’IVA al 10%. L’agevolazione riguarda la prestazione di servizi intesa nel suo complesso, quindi anche i materiali e beni necessari per i lavori, purchè questi materiali/beni non siano beni, definiti dal DM 29 dicembre 1999,significativi cioè beni con valore significativo rispetto alla manodopera. Se l’intervento prevede l’utilizzo di tali beni allora, come puoi leggere nei commenti precedenti, occorre evidenziare in fattura la manodopera e il bene ed applicare eventualmente aliquote IVA differenti. Nel tuo caso occorre verificare innanzitutto se la stufa è considerata bene significativo ai sensi del DM appena citato. Solo così si può stabilire se va applicata l’IVA al 10% solo sulla manodopera o su tutto.


  142. PER GIORGIO:le prestazioni di servizi dipendenti da contratti d’appalto che ha per oggetto le costruzioni rurali ad uso abitativo sono soggette ad aliquota Iva del 4%.


  143. PER STEFANO 67: direi che è corretto. Leggi anche il commento che ho appena fatto a Federica V.; se si tratta di manutenzione avete lo stesso problema


  144. PER RODOLFO PIRALLA: io sono d’accordo con il tuo commercialista. Mi rendo conto del problema commerciale che la corretta applicazione della legge comporta, ma si tratta in fondo di saper lavorare e lavorare bene e soprattutto rispetando le regole. Cerca di farlo capire ai tuoi clienti. Buon lavoro.


  145. Buongiorno, da tempo seguo l’amministrazione di un magazzino di materiale edile, vorrei cortesemente sapere se nel caso di una manutenzione (ordinaria o straordinaria), la fornitura di solo materiale edili (ceramiche, rivestimenti, collanti, cemento, ferro, ecc…), senza quindi la fornitura di beni significativi per i quali c’è da fare un discorso a parte, ad un privato o impresa che esegue i lavori, l’va da applicare può essere quella ridotta al 10%? Premesso che sia il privato che l’impresa dichiarino che si tratta di una manutenzione ordinaria o straordinaria è sufficiente la sola dichiarazione? Grazie mille per la risposta.


  146. Sono installatore di pannelli solari volevo sapere se quando fatturo il lavoro relativo all’installazione dei pannelli e poso anche la caldaia, su quest’ultima applico l’Iva al 10% come sul resto o devo fare quel benedetto calcolo dei beni significativi? Aiutami tu xkè il mio commercialista non riesce a darmi risposta certa. Grazie mille Giorgio


  147. PER DOMENICO: fai attenzione solo per i materiali edili:esiste un elenco specifico dove buona parte di essi sono considerati materie prime e quindiscontano SEMPRE l’aliquota Iva piena del 20%.


  148. ciao nicoletta ho appena comprato un appartamento di 30 anni (prima casa) e prima di andare ad abitarci vorrei fare i classici lavori di manutenzione: rifacimento bagni-impianto idrico, impianto elettrico, sostituzione porte interne,abbatimento piccole porzioni di tramezzo, nuovo pavimento e tinteggiatura. mi puoi dire esattamente che tipo di aliquota iva devo applicare sull’acquisto dei materiali? e che sgravi fiscali posso ottenere?


  149. ho acqistato la mia prima casa, e’ vecchia, tutta da ristrutturare, iva : 4% 10% o 20% sui materiali e manodopera ?????

    grazie a chi mia da una risposta.
    Silvana


  150. Buonasera mi occupo di manutenzioni ordinarie
    (prescritte per legge) e straordinarie su apparecchi da riscaldamento, condizionamento, trattamento acqua; effettuo anche piccole riparazioni ad impianti termoidraulici.
    A fronte di quanto esposto posso emettere ricevuta
    fiscale non intestata e con iva agevolata al 10%?


  151. Salve.
    Ho un pò di confusione riguardante l’agevolazione iva del 4%.
    Leggo da un commento risposto da Nicoletta che si applica l’aliquota al 4% per tutti i “beni,escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione” dei fabbricati non di lusso adibiti a prima casa.
    Potrei sapere gentilmente la differenza tra beni, materie prime e semilavorati?
    A quanto ho capito l’aliquota del 4% si applica solo alla vendita di tali beni..giusto?
    E poi..un’ulima cosa..riguardo le agevolazioni dell’iva al 4-10%, la Finanziaria 2008 quali novità ha portato?
    Spero in una Vs risposta..
    congratulazioni per il sito..
    a presto, Daniela.


  152. Ho fatto una fattura per l’installazione di un impianto antifurto.
    Il mio commercialista mi ha detto che dovevo applicare l’iva del 20% perchè l’antifurto non rientra nelle agevolaizoni fiscali dell’iva al 4%.
    Il cliente però non vuol pagare perchè sostiene che il suo commercialista gli ha detto il contrario.
    Vorrei sapere chi ha ragione e se c’è qualche riferimento di legge da comunicare al cliente.
    grazie


  153. Salve,

    anzitutto faccio i complimenti a questo Forum per l’interesse degli arogmenti trattati.
    Ho letto i post di questo thread sull’Iva Agevolata, ma avrei bisogno di alcune conferme:
    la mia necessità è l’installazione di inferriate in un’abitazione risultante prima casa e di mia proprietà.

    1) per la pratica sulla riduzione IRPEF sono sicuro di poter fare la pratica come 36%, tuttavia sarebbe possibile avviarla come riduzione del 55% in quanto infissi esterni, oppure no?
    2) In caso la risposta sia no alla precedente domanda, optando (qualora sia conveniente per la differenza di costo) per infissi blindati piuttosto che inferriate, rientrerei a questo punto nel 55%

    3) questione IVA 10%:
    mi sembra di aver capito che le inferriate rientrino nella lista di materie significative, quindi sarebbe IVA al 10% solo per (mano d’opera altri materiali non significativi) (quota inferriate pari alla somma precedente).
    I fornitori mi distinguerebbero in fattura i costi di verniciatura, accessori per inferriate tipo serrature e quindi rientrerebbero queste voci in “materiali non significativi”?
    4) sempre sull’IVA:
    essendo appunto possessore di prima casa, potrei addirittura farmi fare una fattura in cui il costo dell’inferriata materiali sia ivato al 4% e mano d’opera al 10%?


  154. Buonasera Nicoletta,
    Nel ringraziarla per l’ enorme contributo che sta dando nel decifrare le varie applicazione dell’ iva vorrei porle il seguente quesito:

    nel novembre 2006 ho acquistato(rogitato) da impresa una abitazione di nuova costruzione ,adesso (gennaio 2008) sono in procinto di aquistare una stufa a pellet, posso usufruire ancora dell’ iva al 4%.

    Grazie.Mirko.


  155. Sono italiana residente all’estero iscritta all’aire. Ho acquistato una casa insieme al mio marito di cui 50% a mio nome come prima casa e 50% a nome di mio marito come “seconda casa”.
    Stiamo per iniziare i lavori di ristrutturazione (abbiamo un permesso di costruire rilasciato dal comune) e ho dunque la possibilità di usufruire dell’iva al 10%.
    Prima domanda : posso usufruire dell’IVA al 4% per i 50% considerati “prima casa”?

    2a domanda : i lavori riguardante il “grezzo” saranno eseguiti da una ditta edile, ma vorrei acquistare in diretta i materiali ( infissi, tegole, mattoni). Quale iva (10% 0 4%) posso usufruire in tale caso.
    Se la risposta è positiva, cosa devo fare per ottenere il documento da presentare al venditore per ottenere l’iva agevolata.

    3a domanda : per i lavori di rifiniture, le eseguirà il mio marito. In tal caso posso acquistare il materiale (sanitari, porte interne, pavimenti, piastrelle murali, ecc) con iva al 4% o 10%.
    Cosa devo fare per beneficiare di questa agevolazioni.

    La ringrazio moltissimo per i suoi chiarimenti
    Cordiali saluti.


  156. PER SIMONA: se come dici hai una Dia/permesso di costruire in cui è esplicitamente indicato che si tratta di ristrutturazione secondo me hai diritto all’iva al 10%.


  157. PER DANIELA: solo per i pannelli solari l’iva è al 10%.


  158. PER BARBARA:secondo me l’iva è al 10% visto che esiste un permesso di costruire e quindi è sicuramente “ristrutturazione”.


  159. PER CARLA:io sono d’accordo con il tuo commercialista. Se però il tuo cliente sostiene il contrario, chiedi di visionare la normativa di riferimento a cui si riferisce affinchè il tuo commercialista abbia la possibilità di valutare meglio la questione.


  160. PER DANIELA: nel commento in cui avevo parlato di queste differenze avevo indicato i riferimenti normativi dove c’è un elenco tassativo per la distinzione di questi beni/materie prime/semilavorati. Ti suggerisco di reperire le informazini da quel commento dove avevo anche messo il link utile.


  161. PER MIRKO: le stufe a pellet scontano l’iva al 20%.


  162. PER CARMINE: direi di no. Per l’iva al 10% dovrebbe avere la richiesta con autocertificazione del committente i lavori, quindi dovrebbe indicare il nominativo del committente


  163. PER NICOLETTA: Grazie per la pronta risposta.


  164. Siamo una ditta costruttrice di infissi metallici e quindi beni significativi che poi posiamo in opera.
    Visto che siamo costruttori e non rivenditori, possiamo applicare ai nostri clienti privati l’aliquota del 10% su tutta la fornitura (con posa in opera) o dobbiamo sempre distinguere la manodopera dal materiale come facciamo per i beni che rivendiamo?

    Grazie Luana


  165. il 25 settembre 2007 Alessando (l’autore dl blog) ha inserito degli esempi di fatturazione con IVA agevolata con bene significativo. Negli esempi, in prima pagina c’è scritto: “NON RIGUARDA I BENI DI PRODUZIONE PROPRIA MA SOLO QUELLI COMMERCIALIZZATI” Potrei sapere a quale articolo di legge o similare è stata ripresa questa definizione?
    Cio’ vuol dire che se una ditta costruttrice di infissi, quale è la mia, vende i propri prodotti e li installa, (come ad esempio le finestre), tali prodotti non rientrano nella distinzione IVA come i beni significativi? che IVA devo applicare se vendo a privati?
    Sono un po’ confusa…..vi sarei grata se mi rispondeste.
    Grazie in anticipo.
    Luana


  166. salve lavoro nel settore lattoneria, produciamo grondaie, i ns clienti ci chiedono di fatturare con iva agevolata 4% o anche 0% come devo comportarmi? alcuni dicono che é obbligatoria oltre alla fornitura di materiale anche la prestazione d’opera affinche si possa usufruire dell’iva agevolata o dell’esenzione.aiutatemi a capirci qualcosa. grazie


  167. Mi associo alla richiesta di Luana. Io faccio finestre in legno, ma il discorso è lo stesso. Grazie in anticipo anche da parte mia per la risposta che vorrà dare.


  168. Io ringrazio lo stesso per questo bel forum e ammiro chi lo porta avanti.
    Ma, solo per capire come funziona, come mai il mio commento del 5 Dicembre è ancora in attesa di moderazione?
    Poi, nulla è dovuto, ovviamente.
    Grazie


  169. Il cambiamento del basculante garage,stesso piano dell’abitazione, con basculante con isolamento termoacustico,può agevolare dell’iva ridotta???
    Grazie per l’aiuto


  170. Iva 10 o 20 % detrazioni irpef 36% ????

  171. Author

    Per Luana.

    L’affermazione è stata fatta in quanto occorre suddividere la semplice cessione intesa come commercializzazione di un infisso e sua posa in opera dalla cessione intesa come realizzazione di un infisso partendo da materie prime e appositamente lavorate con propria mano d’opera e posa in opera.

    Nel caso di semplice vendita con posa in opera dell’infisso gli importi che entrano in gioco sono il valore commerciale dell’infisso ed il costo della mano d’opera.

    Nel caso della produzione, cessione e posa in opera i valori sono diversi: costo delle materie prime e della mano d’opera per la produzione ed il costo della mano d’opera per la posa.

    E’ questo il caso, per fare un esempio, del falegname che produce finestre e le installa: il valore delle materie prime impiegate nella realizzazione del prodotto difficilmente sarà superiore alla mano d’opera necessaria nella fase della produzione ed in quella della successiva posa in opera, pertanto l’IVA agevolata del 10% si applica alla fornitura completa.

    Pertanto il bene “infisso” è, in questo caso, un insieme complesso, ovviamente se è ceduto e posato da chi lo produce.

    Questa considerazione è peraltro stata precisata dalla C.M. 71/E del 07/04/2000 laddove dice che l’aliquota agevolata compete anche nell’ipotesi in cui l’intervento di recupero si realizzi mediante cessione con posa in opera di un bene…..parla di un bene e quindi anche materie prime e semilavorate come nel caso dei materiali usati dal produttore falegname.

    Visto che tale soluzione è interpretativa ti suggerisco anche di leggere il testo “L’IVA nel settore dell’edilizia” (edizioni FAG - Milano) ove si ribadisce quanto sopra esposto.

    Spero di non essere stato troppo contorto!

  172. Author

    Per Antonello:
    da leggere.


  173. Grazie Alessandro.
    Non contorto, ma chiarissimo.
    Mi ha aiutato moltissimo.


  174. Per Alessandro.
    Grazie.
    Luana


  175. dovrei eseguire alcuni lavori di manutenzione ordinaria su 1°casa o di residenza e vorrei capire se ho le idee chiare.
    -sostituzione impianto climatizzaaione invernale con agevolazione 55%-devo rifare parte dell’impianto di riscaldamento ed idrico (solo tubature)-sostituzione pavimenti con parquet dove necessita
    -sostituzione porte interne -istallazione imp.condizionamento.
    Per l’invio certificazione 55% serve documentazione termotecnico?
    Per tutte le manodopere l’iva è al 10%? Per l’idraulico sarà meglio fare 2 fatture una per il 55% di cui caldaia iva 20% e manodopera ed altri materiali materiali di consumo valvole termostatiche sonde ecc. al 10%,l’altra per le opere di ripristino impianto compreso materiale al 10%? Acquisto e posa parquet stesso soggetto l’iva 10% su tutto? ad ognuno dovrò prestare autocerticazione con quale rif. di legge? Per il condizionamento posso usufruire del 36%? mentre le porte psso usufruire del 10% per la monodopera MA PER BENI SIGNIFICANTI solo a concorrenza del valore di manodopera? ringrazio anticipatamente. Dante


  176. Buongiorno,a dicembre 2007 ho stipulato un compromesso per l’acquisto (rogito ad aprile 2008) per acquisto prima casa (Iva 4%) da impresa di una villetta indipendente con relativo doppio box pertinenziale (senza portini sezionali) in costruzione non ancora presente in catasto ma da accatastare a fine lavori (aprile 2008); domanda:
    - posso usufruire della detrazione del 36% per il box doppio, o e’ incompatibile con IVA al 4%?
    - visto che il box doppio e’ aperto se decidessi dopo il rogito, quindi dopo fine lavori, di fare installare dei portoni sezionali, posso usufruire ancora dell’IVA al 4% per i portoni e della detrazione del 36%?
    -Visto che la casa è dotata di caldaia a compensazione, di tetti coibentati, doppi vetri, ecc.posso usufruire delle detrazioni del 55% sul risparmio energetico o è incompatibile con IVA 4%?
    Grazie mille


  177. VORREI SAPERE SE è APPLICABILE L’IVA AGEVOLATA SULLA FORNITURA DI PORTE.

    E SE PER TALE FORNITURA è APPLICABILE SULL’INTERO IMPORTO O SOLO SULLA MANODOPERA

    RELATIVA ALL’ANNO IN CORSO 2008


  178. COLGO L’OCCASIONE xRINGRAZIARVI PER LA VS. RISP.(TETTO MONTAGGIO IVA 10%) E COLGO L’OCCASIONE PER UN’ALTRA DOMANDA:
    PER LA DEMOLIZ.E RICOSTRUZ.DELLA NS. CASA (CON AMPLIAMENTO E SPOSTAMENTO DUI ALCUNI METRI DI PIANTA),
    POSSIAMO USUFRUIRE ANCHE DEL 55%?(NATURALMENTE PER LE FATTURE CHE NON RIUSCIAMO A METTERE NEL 36%! PER SCONFINAMENTO DEL TETTO DI €.48.000)
    MILLE GRAZIE.


  179. Buongiorno..
    vorrei porvi un quesito..
    sto ristrutturando casa di mio padre..dove però una volta finita andrò a starci io e la mia famiglia..potrei beneficiare dell’iva agevolata al 4 % se mio padre mi facesse un contratto di comodato?magari anche registrato?
    l’iva al 4 % sarebbe solo sulle cessioni dei beni finiti adibiti a pria casa, vero?
    spero in una vostra presto risposta..
    grazie mille..
    magari mi potreste dire anche le norme di legge di riferimento..
    grazie anticipatamente!


  180. Buongiorno…
    vorrei porre il seguente quesito:
    il premio inail è condiderato come onere deducibile oppure come un semplice costo della ditta (tipo fattura di aqcuisto merci, ecc.).

    Vi ringrazio in anticipo per la risposta che mi Vorrete dare.


  181. Scusatemi se insisto.
    I miei commenti, anche solo una riga di ringraziamento, sono tutti da sempre in moderazione.
    C’è forse qualche regola o qualche iscrizione che non conosco?
    Grazie


  182. PER GENESIO: non c’è alcuna regola ne’ iscrizione. Il fatto è che spesso non abbiamo il tempo per rispondere in modo completo e preferiamo lasciare in moderazione i commenti sino a quando non abbiamo il tempo per rispondere adeguatamente.


  183. Per Nicoletta: grazie per l’attenzione.


  184. nel gennaio del 2006 ho acquistato un immobile con iva al 4% “prima casa”, immobile nel quale decido oggi di installare un impianto di allarme.
    Posso chiedere l’applicazione dell’iva al 4%?
    In caso affermativo che tipo di dichiarazione devo rilasciare all’installatore?
    Grazie!


  185. PER GENESIO:nel tuo caso il valore delle materie prime impiegate nella realizzazione del prodotto quasi sicuramente sarà superiore alla mano d’opera necessaria nella fase della produzione ed in quella della successiva posa in opera. Sono quindi d’accordo con te, l’IVA agevolata del 10% si applica su tutta la fornitura.


  186. PER STEFANO69: dipende se nella Dia è indicato che si tartta di lavori di manutenzione o di ristrutturazione. Appurato cosa è indicato, nell’articolo che ho scritto c’è indicato quale aliquota applicare


  187. PER SILVANA: secondo me, se è prima casa, puoi fatturare al 4% come indicato nella Tabella A DPR 633/72 al n°39 parte II


  188. PER VALERIO: direi che sul discorso 55%/36% non ci sono dubbi: hai diritto al 36%. Per quanto riguarda l’iva invece io avrei un pò di dubbi: in base a che tipologia di intervento avresti diritto? Manutenzione? Ristrutturazione? Dalle indicazioni che hai dato sinceramente non so risponderti.


  189. PER RAIMONDA: sull’agevolazione “prima casa”, visto il tuo caso particolare, mi riservo di approfondire poichè la norma prevede che l’abitazione sia nel territorio del Comune dove si ha la residenza;esistono eccezioni e direi che la tua situazione ricade proprio in queste.Trattandosi di lavori di ristrutturazione direi che l’aliquota applicabile è sicuramente il 10% per la parte di tuo marito e per te, come ho già detto, mi riservo di approfondire. Il 10% lo si applica a tutto fuorchè alle materie prime e semilavorate (per es. piastrelle).


  190. Stiamo per ristrutturare casa (bagno, cucina, pavimento e porte) e saremo lieti di sapere con certezza, viste le varie opinioni e il solito caos all’italiana, quali beni e opere sono assoggettate all’Iva al 10%.


  191. Per Nicoletta: Grazie mille. Apprifitto per una precisazione. Devo comunque indicare in fattura il valore della manodopera distinta dal bene significativo oppure posso evitarlo dato che il bene significativo non si conforma come tale, partendo io dalle materie prime?


  192. Per Nicoletta (e per conoscenza a Stefano69):
    Tanto per chiarire…dimmi se sbaglio…
    Se le inferriate Stefano69 le acquista da chi direttamente le produce, l’aliquota IVA applicabile sarà tutta al 10% (poiché la manodopera per la realizzazione e per la posa in opera sarà sicuramente superiore al materiale).
    Se invece le acquista e le fa installare da un rivenditore non produttore, dovrà applicare l’IVA mista essendo bene significativo.
    Se invece le acquista da un rivenditore o da chi direttamente le produce ma non le fa installare (se le installa per conto proprio) l’IVA sarà tutta al 20%.
    Naturalmente lo stesso discorso vale per qualsiasi tipo di infisso esterno e interno.
    Dico bene?
    Grazie per il suo prezioso aiuto.

    Mi associo alla richiesta di Genesio. sul dover rientrare o meno nell’obbligo di distinguere la manodopera su un bene che p


  193. Ho effettuato lavori di sostituzione degli infissi nell’appartamento di mia proprietà nel quale vivo con i miei genitori unici possessori di reddito. Le fatture ed i bonifici ovviamente cono stati effettuati da mio padre il quale usufruirà della detrazione ENEA del 55%.
    Abbiamo acquistato gli infissi direttamente da chi li produce che ce li ha anche montati. Posso usufruire dell’aliquota agevolata al 10%? grazie per l’aiuto.


  194. Buonasera devo fare mettere un impianto luce nel box della mia prima casa, posso usufruire dell iva al 4% ? e se si che dichiarazione devo rilasciare all installatore? Grazie


  195. Ho letto la risposta data al quesito di Andrea del 30 ottobre scorso. Chiarissima la risposta sull’applicazione dell’iva al 10%, ma eventualmente posso fare la richiesta per la detrazione del 36%? Ho letto su un vecchio manuale che rientrerebbero nell’agevolazione anche la sostituzione con altro materiale e/o forma diverse da quelle preesistenti. La nuova copertura è di materiale simile, ma mi chiedo, come fa l’Agenzia delle Entrate a sapere di quale forma o materiale erano le tegole precedenti?
    Grazie, cordiali saluti.
    Marisa


  196. Buonasera a tutti,
    innanzitutto grazie e complimenti a tutti per l’utilità del blog
    Il mio quesito è questo:
    Sto facendo una ristrutturazione totale del mio appartamento (prima casa)ed ho presentato la DIA e la richiesta di detrazione al 36%
    L’impresa (che ha acquistato anche la maggior parte dei materiali) mi ha applicato l’aliquota al 10%. Ora il mio dubbio riguarda il materiale di illuminazione (banalmente le lampade) e le placche. E’ possibile richiedere la detrazione su questo materiale (anche se lo acquisto direttamente io dal rivenditore)? Inoltre il rivenditore delle lampade mi ha proposto di applicarmi l’aliquota del 10%; pensate che sia lecito?
    Grazie a tutti


  197. Ho acquistato un fabbricato allo stato rustico da un privato,con agevolazioni prima casa. Dovrei pertanto eseguire tutti i lavori di completamento: mi conferma che l’iva è del 4%?Inoltre è possibile richiedere l’agevolazione del 36% per le detrazioni?
    Grazie


  198. SCUSATE, MA RITORNANDO ALLA MIA DOMANDA PER POTER USUFRUIRE DEL 55%, VOLEVO PRECISARE LA DESCRIZ. DELLA RISTRUTT.EDILIZIA:”DEMOLIZ. E RICOSTRUZIONE DI UN VECCHIO CASELLO DA ADIBIRE A CVILE ABITAZIONE”, ORA E’ ACCATASTATO COME “C/2″.
    GRAZIE ANCORA.


  199. PER KATIA: le indicazioni che hai fornito non sono abbastanza per poter dare una risposta, anche perchè non ci sarebbe comunque una risposta univoca.


  200. PER DANTE: per il 55% direi che serve l’attestazione del termotecnico.
    Per i lavori in generale, si seguono le regole che abbiamo indicato nell’articolo del 18 gennaio a cui sono seguiti tutti i commenti.
    Tieni conto che il 55% non è cumulabile con il 36%; per il primo si invia la documentazione DOPO avere eseguito i lavori mentre per il secondo si deve fare richiesta PRIMA di eseguire i lavori.
    Inoltre per i pavimenti, trattandosi di beni considerati materia prima, l’Iva è piena cioè al 20%.


  201. PER ALFREDO: la detrazione del 36% è sulle ristrutturazioni, non sulle costruzioni. Ti consiglio di vedere le istruzioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate Per i lavori che andrai a fare successivamente sui box, trattandosi di pertinenze, direi che si può tranquillamente applicare l’Iva al 4%.
    Riguardo al 55% invece avrei qualche dubbio perchè tale beneficio spetta se i lavori sono eseguiti su edifici esistenti, ed dall’indicazione dell’Agenzia delle Entrate si evince che sono considerati esistenti gli edifici accatastati (o in via di accatastamento). Inoltre per la caldaia spetta il 55% se quella a condensazione sostituisce un’altra; direi che nel tuo caso la caldaia sia stata installata ex novo. COmunque verifica con il tutto con chi ha costruito l’abitazione.


  202. Buongiorno.
    Ho presentato una DIA per:
    apertura di nuovo accesso carraio e pedonale;
    tombamento fosato demaniale;
    pavimentazione per nuovo percorso carraio e pedonale interno.
    Ho avuto parere favorevole sia dal comune che dal genio civile.
    Premetto che attualmente la mia abitazione (casa singola) e’ priva di un proprio collegamento alla viabilita’ publica e per l’accesso attualmente utilizzo una strada privata sulla quale non grava nessuna servitu’ di passaggio.
    Desideravo sapere, secondo voi, a che tipo di manutenzione si puo’ ricondurre il lavoro.
    Grazie.


  203. In riferimento ad una consegna di infissi da fatturare al 10% con relativa differenziazione tra manodopera e beni significativi al 20%, se devo fare una fattura di acconto che iva devo contabilizzare? e cosa devo menzionare : fattura d’acconto o fattura d’anticipo?
    Grazie
    Agnese Fiorelli


  204. Scusate se insisto, ma dal momento che la mia domanda, in attesa di moderazione da un bel pò, ora è scomparsa la vorrei ribadire: ad un’impresa che effettua lavori di pitturazione viene puntualmente richiesta dai clienti privati l’aliquota agevolata del 4% adducendo il fatto che trattasi di lavoro su prima casa, anche quando trattasi di semplice rinfrescata delle pareti. Vorrei avere il conforto che tale aliquota si applica solo quando non sia ancora scaduta la concessione edilizia per la costruzione del fabbricato, ovviamente da adibire a prima casa, e se fosse possibile usufruirne anche nel caso in cui il cliente, volendo sopportare le spese di pitturazione poichè particolari, abbia già rogitato dal Notaio l’acquisto della prima casa da un costruttore che però abbia ancora la concessione valida. Scusate il disturbo e ringrazio anticipatamente per la risposta.


  205. Casualmente ho scorso il Vs. sito, complimenti siete davvero bravi! Mi chiedo come fate a sostenervi? Vorrei anch’io rivolgervi le mie domande. La mia società si occupa di fornitura e applicazione di parquet (costo manodopera 30% rispetto alla fornitura), compresa la preparazione dei sottofondi dove alloggiare il pavimento.Facendoci firmare un’autodichiarazione dell’aquirente, abbiamo sempre applicato l’iva agevolata del 10% per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni principali e di proprietà, e del 4% per le abitazioni con concessione edilizia ancora valida. La stessa cosa abbiamo fatto per la fornitura in opera delle scale d’arredamento autoportanti o per il rivestimento di gradini esistenti. Mi pare di capire che fino ad ora abbiamo sbagliato. Se così è, a cosa andiamo incontro? Poi mi chiedo: non è più conveniente per l’erario aver incassato meno ma aver incassato da tutti i Ns. clienti?. P.S. Se prevedete uno scambio reciproco di Link, fatemi sapere. Ottimo Lavoro Ragazzi!


  206. PER IVAN: c’è un commento di Alessandro del 18 gennaio che spiega nel dettaglio come risolvere il tuo dubbio.


  207. PER PIERO: secondo me l’iva è al 20%.


  208. PER EFISIO: se hai una DIA nella quale è espressamente indicato che si tratta di lavori ri ristrutturazione, l’iva al 10% è su tutto: manodopera e beni finiti. Rimangono esclusi dall’applicazione dell’iva agevolata solo le materie prime (es: piastrelle).


  209. Buona sera a tutti..innanzitutto i miei complimenti per il blog,davvero ben curato ed interessante..oramai è divenuto la mia homepage.
    Veniamo alla mia domanda, sono un idraulico e la settimana entrante dovrei iniziare un lavoro di realizzazione impianto termo-idraulico presso un privato che sta costruendo casa e per la quale ha chiesto all’impresa costruttrice l’applicazione dell’aliquota al 4%. La stessa richiesta è stata fatta al sottoscritto (premetto che non vi è subappalto ma lavoro diretto al proprietario). Ora, in base a quello che ho letto nel vostro blog, volevo sapere se è possibile fatturare tutto (ossia prestazione, beni finiti ed anche materie prime) al 4% o solo la prestazione ed i beni finiti, escludendo quindi le materie prime (tubi etc.) che per contratto sono io a mettere nell’opera?
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Gigi


  210. Sono rivenditore edile e ieri un cliente che vorrebbe acquistare un bio-termocamino mi ha chiesto di fatturarglielo al 10%.
    E’ possibile questa agevolazione su questo prodotto?? Sono in confusione perchè ho visto che per le stufe a pellet l’iva è sempre al 20, ma per i termocamini???


  211. Salve, devo fare lavori per l’abbattimento barriere archittettoniche con iva al 4%, sulla parcella del direttore dei lavori si applica l’iva al 4% o al 20%?
    grazie


  212. PER GIO68: secondo me l’Iva è al 20%.


  213. PER MARISA: sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovi la guida con tutte le indicazioni e spiegazioni per usufruire del 36%. Occorre conservare tutta la documentazione perchè l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiederle e procedere a tutte le verifiche del caso.


  214. PER TANIA: si, puoi richiedere l’iva al 10%.


  215. PER ANGELO: ti confermo che l’iva è al 10%. Per il discorso del 36% ti consiglio di andare sul sito dell’agenzia delle entrate dove ci trovi la guida al 36% e tutte le istruzioni per avviare la pratica che, ti ricordo, è da fare PRIMA di iniziare i lavori.


  216. PER NICOLETTA:
    Grazie 1000 per la risposta. Le risulta che per placche e lampadari (sempre inserite nel contesto della ristrutturazione totale precedentemente dichiarata) possa anche usufruire della detrazione del 36%?
    Grazie ancora


  217. Salve. Io dovrei fare dei lavori di manutenzione ordinaria sulla mia casa. Precisamente dovrei fare la pavimentazione esterna. Posso usufruire dell’iva agevolata al 10%? grazie


  218. buon giorno a tutti
    due domande:
    per interventi di ristrutturazione che prevedono il recupero abitativo di un sottotetto esistente,
    nel quale verrà realizzata una unità abitativa autonoma,
    è possibile il recupero 36% (in quanto la giurisprudenza lo include nelle opere di ristrutturazione e non di nuova costruzione)?
    ed allo stesso modo è possibile anche il recupero del 55% (chiaramente solo una volta e quindi non sulle stesse voci d’opera) per tutti quelle opere finalizzate al contenimento energetico (tipo isolanti e quant’altro)?

    attendo eventuale risposta
    grazie
    marco


  219. Salve a tutti vorrei cortesemente avere notizie per quanto riguarda la detrazione del 36% in 10 anni sul modello unico 730 sulla somma dei lavori edilizi effettuati sulla casa di abitazione, in cui vi è la residenza. Naturalmente dei lavori effettuati vi è una DIA. Mi dicevano che per poter richiedere questo rimborso bisogna comunicare il tutto ad un centro di Pescara per averne l’autorizzazione ad inserire il costo sostenuto nel modello unico 730.
    Attendo notizie
    Grazie


  220. Buongiorno a tutti,
    ho due domande:
    1) abito in Italia vicino al confine con la Svizzera e devo fare sostituire da una ditta svizzera gli infissi esterni (finestre e tapparelle). Il materiale viene prodotto in Austria (quindi nella C.E.) e verrà consegnato direttamente da me in Italia. Come mi devo comportare per avere l’agevolazione dell’IVA al 10%?

    2) sempre per la stessa casa (ovviamente “prima casa”), devo fare delle opere di ristrutturazione per costruire dei box esterni all’abitazione. Ho optato per dei box prefabbricati: cosa devo fare per avere un’agevolazione al 4% dalla ditta che li produce e che verrà ad installarli?

    Grazie in anticipo (e complimenti).
    Giorgio


  221. PER MICHELE (TV): sulla Dia è indicato la tipologia di lavori che vai ad eseguire. Comunque nel tuo caso non si tratta di lavori su edifici quindi, secondo me, non si pone il problema dell’Iva poichè è quella ordinaria.


  222. PER ELISA: secondo me l’aliquota iva da applicare è quella ordinaria.


  223. PER PIETRO: secondo me non è corretto quello che avete fatto sin ora ma sarebbe opportuno che tu chiedessi delucidazioni al tuo commercialista che conosce approfonditamente la tua azienda.


  224. PER GIGI: secondo me è tutto al 4%; ricordati di farti rilasciare la dichiarazione.


  225. PER CARINA: secondo me sul bio-termocamino l’iva è al 20%.


  226. PER GINO: secondo me è al 20%.


  227. PER ELISA. secondo me no.


  228. PER MARIO: ti consiglio di leggere le istruzioni che trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate; troverai le risposte atutti i tuoi dubbi riguardo al 36%.


  229. Grazie 1000 Nicoletta, adesso mi sento più sicuro.
    Un bacio, Gigi


  230. posso agevolare dell iva al 10% per la manutenzione della caldaia della mia azienda?


  231. Buona sera,
    avrei bisogno di un chiarimento.
    Trattandosi di una ristrutturazione, l’iva applicata è del 10%. Se nella concessione edilizia è espressamnete indicato che si tratta di una ristrutturazione, è comunque necessario il concetto di beni finiti “escluso le materie prime e semilavorati”? Oppure tutti i beni sono agevolati? E, gli stessi beni devono essere forniti dal soggetto che esegue i lavori (impresa o artigiano), o possono essere acquistati anche direttamente dal proprietario dell’immobile come è necessario qualora si trattasse di una manutenzione ordinaria o straordinaria per l’applicazione dell’iva ridotta al 10%?

    Grazie per l’attenzione.


  232. Salve a tutti. Sono un amministratore. Un impresario che sta ultimando un complesso condominiale misto appartamenti negozi mi chiede: siccome i condomini che hanno già fatto il compromesso (non il rogito in quanto il condom. non é finito)chiedono all’impresa di installare (extra capitolato) antenna cenralizzata e addolcitore acque, possiamo chiedere IVA agevolata al 10% ? io dico di si ma penso anche che possa rientrare anche nel 4 % (sbaglio ?)
    grazie mille per l’attenzione.


  233. Salve, devo adeguare un immobile ad uso commerciale, con agibilità, come prima casa - ho presentato DIA per ristrutturazione con cambio uso.
    i lavori riguardano la realizzazione ex novo di tutte le opere murarie, servizi, finiture, e integrazione impianti.
    Sono dell’idea che l’aliquota iva da applicare è 4%, in quanto lo intendo come completamento, inoltre esistono tutti i requisiti per Prima Casa.
    il ragionamento è corretto? ciao e grazie


  234. PER GIORGIO L.: 1) prima di tutto bisognerebbe capire chi ti fattura la fornitura; 29 un box può essere considerato pertinenza della prima casa, quindi con Iva 4%; se invece si tratta di più box direi che l’Iva è quella ordinaria.


  235. PER LORIS: no, non puoi.


  236. PER OTELLO: io avrei dei dubbi sull’Iva agevolata. In quali termini dovrebbero usufruirne?


  237. PER ROBERTO: se ci prenderai la residenza puoi applicare l’iva al 4%.


  238. salve Nicoletta e grazie per il riscontro.
    Come condominio, l’addolcitore e l’antenna centralizzata in base alla legge 248/2006 (decr Bersani) e Fianziaria 2008 non possono, almeno, rientrare come manutenzione ordinaria o straordinaria e comunque avere diritto, almeno, all’iva Agevolata del 10 % ?
    Inoltre, se mi é consentito, vorrei porre una seconda domanda: una signora del condominio che chiede di fare la puliza delle scale, posso trattarla come prestazione occasionale (entro i limiti dei 5000 euro e i 30 gg di lavoro)? unica incombenza dell’amministratore é quella della r.a. del 20 % ?

    grazie mille e cordiali saluti.

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